Il sermone del Profeta (S) a Gadir Khum
“La lode e la gloria appartengono ad Allah. A Lui chiediamo aiuto, in Lui abbiamo fede e a Lui ci affidiamo. Ci rifugiamo in Lui dai nostri peccati e atti indegni. Signore oltre a cui non c’è altra guida e chiunque Egli guiderà, non sarà traviato. Testimonio che non c’è Essere Divino oltre a Lui, e che Muhammad è il Suo servo e profeta. O gente ascoltate! Si sta avvicinando il momento che risponderò all’invito di Dio verso di Lui e me ne andrò da voi. Io sono responsabile e anche voi siete responsabili!”.
In seguito disse:
“Che cosa pensate riguardo a me? (Ho compiuto il mio dovere nei vostri confronti?)”.
In quel momento la gente, ad alta voce, volendo confermare l’adempimento al dovere da parte del Profeta (S), disse:
“Noi testimoniamo che hai compiuto la tua missione profetica, che ti sei impegnato in essa, che Dio ti dia una ricca ricompensa”.
Il Profeta (S) disse:
“Testimoniate che vi è una sola Divinità nel mondo, e che Muhammad è Suo servo e profeta; e non vi è dubbio nel Paradiso, nell’Inferno e nella vita eterna dell’Aldilà?”.
Tutti dissero:
“Sì è vero! Testimoniamo!”
In seguito disse:
“Gente! Io lascio due cose preziose e importanti tra di voi. Voglio vedere dopo di me come vi comporterete con esse".
In quel momento una persona si alzò e ad alta voce domandò:
“Quali sono queste due cose preziose?”
Il Profeta (S) rispose:
“Una è il libro di Dio, di cui un lato è in mano alla Potenza divina e l’altro lato nella vostra mano, mentre l’altra è la mia famiglia e la mia Ahl-ul-bayt; Dio mi ha informato che queste due non si separeranno mai! O gente ascoltate! Non consideratevi superiori al Corano e alla mia famiglia, e non disobbedite ai loro ordini, altrimenti, vi rovinerete!”
In quel momento, prese la mano di Alì (A) e la portò così in alto che le persone presenti videro la parte bianca dell’ascella di entrambi, e lo presentò a tutta la gente.
Poi chiese:
“Chi ha sui credenti maggiore diritto di quanto non ne abbiano essi su sé stessi?”
Tutti dissero:
“Dio e il Suo Profeta sono i più saggi!”
Il Profeta (S) disse:
“Dio è la mia guida, e io sono la guida dei credenti, e io ho su di loro maggior diritto di quanto non ne abbiano essi su sé stessi! O gente ascoltate!
مَنْ كُنْتُ مَوْلاهُ فَهذا عَلِىٌّ مَوْلاهُ4 اَللّهُمَّ والِ مَنْ والاهُ وَ عادِ مَنْ عاداهُ وَاحِبَّ مَنْ أحِبَّهُ وَ أَبْغِضْ مَنْ أَبْغَضَهُ وَانْصُرْ مَنْ نَصَرَهُ وَاخْذُلْ مَنْ خَذَلَهُ وَ أَدِرِ الْحَقَّ مَعَهُ حَيثُ دارَ
Chiunque mi consideri la sua guida, Alì è anche la sua guida. O Dio! Ama coloro che amano Alì; e quelli che lo considerano nemico, ritienili nemici. O Dio! Aiuta le persone che sostengono Alì, e coloro che si astengono dall’aiutarlo, sottrai loro il tuo appoggio, e fai in modo che la verità sia ovunque è Alì”5.
Se ben guardate, in alcuni punti del sermone sopraccitato6, sono evidenti le ragioni dell’imamato di Alì (A). (La spiegazione di questo discorso sarà riportata al più presto).
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