423. قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :
اِذا كانَ يَوْمُ الْقِيامَةِ نادى مُناد: أَيْنَ الظَّلَمَةُ وَ أَعْوانُهُمْ وَمَنْ لاقَ لَهُمْ دَواةً أوْ رَبَطَ لَهُمْ كِيساً أَوْ مَدَّ لَهُمْ مَدَّةَ قَلَم فَاحْشُرُوهُمْ مَعَهُمْ.
ثواب الاعمال / 903
423. Il Messaggero di Dio disse: «Nel Giorno del Giudizio una voce griderà: “Dove sono gli iniqui, i loro aiutanti, [persino] coloro che hanno messo a loro disposizione un calamaio o hanno chiuso saldamente una borsa o hanno procurato loro dell’inchiostro: riuniteli gli uni agli altri”»
{Thawàbu-l’a´màl: 903}
424. قالَ الامامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :
وَاللهِ لَوْ أُعْطيتُ الاَقالِيمَ السَّبْعَةَ بِما تَحْتَ أَفْلاكِها عَلى اَنْ أَعْصِيَ اللهَ في نَمْلَة أَسْلُبُها جُلْبَ شَعيرَة ما فَعَلْتُهُ.
نهج البلاغة / الخطب / 224
424. L’imam Alí disse: «Giuro su Dio che se mi dessero il mondo intero affinché disubbidisca a Dio togliendo [ingiustamente] la pula di un seme d’orzo dalla bocca di una formica, non lo farei»
{Nahju-l-balagah: sermone 224}
425. قالَ الامامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :
الظُّلْمُ يُزِّلُ الْقَدَمِ وَيَسْلُبُ النِّعَمَ وَيُهْلِكُ الاُمَمَ
تصنيف غرر الحكم / 456
425. L’imam Alí disse: «L’ingiustizia allontana dal retto sentiero, priva dei doni [divini] e rovina le nazioni»
{Tasnifu Guraru-l-hikam: 456}
426. قالَ الامامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :
لَيْسَ شَىْءٌ أَدْعى إلى تَغْييرِ نِعْمَةِ اللهِ وَتَعْجيلِ نَقَمَتِهِ مِنْ إِقَامَةٍ عَلى ظُلْم، فَإنَّ اللهَ سَميعٌ دَعْوَةَ الْمُضطَهَدينَ وَهُوَ لِلظّالِمينَ بِالْمِرصادِ.
نهج البلاغة الرسالة 53
426. L’imam Alí disse: «Nulla è piú rapido a privare l’uomo dei doni di Dio e ad accelerare la Sua punizione, del fare costantemente ingiustizia: Allah ascolta invero le suppliche degli oppressi e “apposta” gli iniqui»
{Nahju-l-balagah: lettera 53}
427. قالَ الامامُ الْباقِرُ عليه السّلام :
الظُّلْمُ ثَلاثَةٌ: ظُلْمٌ يَغْفِرُهُ اللهُ عَزَّوَجَلَّ وَظُلْمٌ لا يغْفِرُهُ، وَظُلْمٌ لا يَدَعَهُ الله، فَأَمّا الظُّلْمُ الَّذي لا يَغْفِرُهُ فَالشِّرْكُ بِاللهِ عَزَّوَجَلَّ وَاَمَّا الظُّلْمُ الَّذي يَغْفِرُهُ اللهُ فَظُلْمُ الرَّجُلِ نَفْسَهُ فِيما بَيْنَهُ وَبَيْنَ اللهِ عَزَّوَجَلَّ، وَ أَمّا الظُّلْمُ الَّذي لا يَدَعُهُ فَالمُدايَنَةُ بَيْنَ الْعِبادِ.
الكافي / 2 / 330
427. L’imam Muhammad Al-baghir disse: «Esistono tre tipi d’ingiustizia: una che viene perdonata da Dio (sia glorificato e magnificato), una che non viene perdonata da Lui e una che Egli non trascura [e affida a chi ha subito il torto]. L’ingiustizia che Dio non perdona è lo shirk [credere in piú divinità]; quella che perdona è il torto che un individuo fa a se stesso, disubbidendo a Dio; le iniquità che invece Dio non trascura [e lascia a coloro che le hanno subite] sono i torti che gli uomini si fanno tra di loro»
{Al-kàfi 2: 330}