Il peccato

 414.   قالَ اللهُ تَعالى لِداوُدَ عليه السّلام :

يا دَاوُودُ! بَشِّرِ الْمُذْنِبينَ بِسِعَةِ رَحْمَتيَ الْمُطْلَقَةِ الَّتي وَسِعَتْ كُلَّ شَىْء لَئِلاّ يَقْنَطُوا مِنْ رَحْمَتي وَأَنْذِرِ الصِّـدِّيقِينَ بِسَطْوَةِ غَضَبي لئَلاّ يَغْتَرُّوا بِطاعَتِهِمْ لِأَنَّ الاْغْتِرارَ مُوجِبُ الْعُجْبِ وَالْعُجْبُ أَشَدُّ الذُّنُوبِ.

الاثني عشرية / 59

  414.    Dio l’Altissimo disse al profeta Davide: «O Davide, conforta i peccatori ricordando loro l’immensità della Mia misericordia (che s’estende a ogni cosa), affinché non disperino di essa. Ammonisci invece i devotissimi ricordando loro l’impeto della Mia ira, affinché non s’inorgogliscano per il fatto che [Mi] ubbidiscono: chi s’inorgoglisce diventa superbo e la superbia è il piú grave dei peccati»

{Al’ithnà ŽAshariyyah: 59}

 415.   قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :

لا تَنْظُرْ اِلى صِغَرِ الْخَطيئَةِ وَلكِنِ اُنْظُرْ اِلى مَنْ عَصَيْتَ

مستدرك الوسائل / 11 / 330 و بحار الانوار / 77 / 79

  415.    Il Messaggero d’Allah disse: «Non guardare alla piccolezza del peccato, guarda piuttosto a chi hai disubbidito»

{Mustadraku-l-wasa’il 11: 330. Bihàru-l’anwàr 77: 79}

 416.   قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :

اَلْعِبادَةُ مَعَ أَكْلِ الْحَرامِ كَالْبِناءِ عَلَى الرَّمْلِ

بحار الانوار / 84 / 258

  416.    Il Messaggero d’Allah disse: «Chi adora Dio ma non si astiene da ciò che è proibito mangiare, è come chi costruisce un edificio sulla sabbia»

{Bihàru-l’anwàr 84: 258}

 417.   قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :

…وَالَّذي نَفْسِي بِيَدِهِ لَوْ أَنَّ أَهْلَ السَّمواتِ وَالارْضِ إجْتَمَعُوا عَلى قَتْلِ مُؤْمِن أَوْ رَضُوا بِهِ لاَدْخَلَهُمُ اللهُ في النّار.

بحار الانوار / 75 / 149

  417.    Il Messaggero d’Allah disse: «Giuro su Colui nelle Cui mani è la mia anima che se tutte le creature del cielo e della terra si associassero per uccidere un credente o acconsentissero al suo assassinio, Dio le manderebbe tutte all’Inferno»

{Bihàru-l’anwàr 75: 149}

 418.   قالَ الاِْمامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :

ما جَفَّتِ الدُّمُوعُ اِلاّ لِقَسْوَةِ الْقُلُوبِ وَما قَسَتِ الْقُلُوبُ اِلاّ لِكَثْرِةَ الذُّنُوبِ

بحار الانوار / 70 / 55

  418.    L’imam Alí disse: «Le lacrime non si asciugano se non a causa dell’incrudelirsi dei cuori, i quali non diventano crudeli se non a causa dei molti peccati»

{Bihàru-l’anwàr 70: 55}

 419.   قالَ الاِْمامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :

مَنْ أَرادَ مِنْكُمْ أَنْ يَعْلَمَ كَيْفَ مَنْزِلَتُهُ عِنْدَ اللهِ فَلْيَنْظُرْ كَيْفَ مَنْزِلَةُ اللهِ مِنْهُ عِنْدَ الذُّنُوبِ، كَذَلِكَ مَنْزِلَتُهُ عِنْدَ اللهِ تَبارَكَ وَتَعالى.

بحار الانوار / 70 / 18

  419.    L’imam Alí disse: «Chi di voi vuole sapere quanta stima ha Dio per lui, guardi, quando pecca, quanta considerazione ha lui per Dio, il Sacro, l’Altissimo»

{Biharu-l’anwar 70: 18}

 420.   عَنِ الاَصْبَغِ بْنِ نَباتَةَ عَنْ عَلِيٍّ عليه السّلام قَال: قَالَ رَسُولُ اللهِ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَآلِهِ، اِذا غَضِبَ اللهُ عَزَّوَجَلَّ عَلى أُمَّة وَلَمْ يَنْزِلْ بِهَا الْعَذابُ غَلَتْ أَسْعارُها، وَقُصِرَتْ أَعْمارُها، وَلَمْ تَرْبحْ تُجّارُها وَلَمْ تَزْكُ ثِمارُها، وَلَمْ تَغْزُرْ أَنْهارُها، وَحُبِسَ عَنْها أَمْطارُها، وُسُلِّطَ عَلَيْها شِرارُها.

الخصال / 2 / 360

  420.    Al’asbag Ibni Nabàtah dice: «[L’imam] Alí disse: “Il Messaggero d’Allah (che la benedizione di Dio sia su di lui e sulla sua Famiglia) disse: ‘Quando Dio (sia glorificato e magnificato) s’adira con una nazione e non la colpisce con una calamità, i suoi individui incorrono nelle seguenti disgrazie: i prezzi aumentano, le loro vite s’abbreviano, i loro commercianti non traggono piú profitto dai loro commerci, i loro frutti perdono la loro purezza e la loro abbondanza, i loro fiumi si svuotano, vengono privati del dono della pioggia e su di loro vengono fatti prevalere i loro malvagi»

{Al-khisàl 2: 360}

 421.   قالَ الاِْمامُ الصّادِقُ عليه السّلام :

أَمَا تَعْلَمُونَ أنَّ أعْمالَكُمْ تُعْرَضُ عَلَيْهِ فَاِذا رَأى فِيها مَعْصِيَةً ساءَهُ ذلِكَ فَلا تَسُوؤُوا رَسُولَ اللهِ وَسُرُّوهُ.

الكافي / 1 / 219

  421.    L’imam Sadig disse: «Non sapete forse che le vostre azioni vengono presentate al Messaggero d’Allah? Se egli vede in esse qualche peccato, si rattrista. Non affliggete dunque il Messaggero d’Allah, rendetelo felice [astenendovi dal peccato]»

{Al-kàfi 1: 219}

 422.   عَنْ أَبي جَعْفَر عليه السّلام قَالَ وَجَدْنا في كِتابِ عَلِيٍّ عليه السّلام قَال: قَالَ رُسُولُ الله صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَآلِهِ، اِذا ظَهَرَ الزِّنِا كَثُرَ مَوْتُ الْفُجْأَةِ، وَاِذا طُفِّفَ الْمِكْيالُ أَخَذَهُمْ اللهُ بِالسِّنينَ والنَّقْصِ، وَاِذا مَنَعُوا الزَّكاةَ مَنَعَتِ الارْضُ بَرَكاتِها مِنَ الزَّرْعِ وَالثِّمارِ وَالْمَعادِنِ كُلِّها، وَاِذا جارُوا في الاحْكامِ تَعاوَنُوا عَلَى الظُّلْمِ وَالْعُدْوانِ، وَاِذا نَقَضُوا الْعُهُودَ سَلَّطَ اللهُ عَلَيْهِمْ عَدُوَّهُمْ، وَاِذا قَطَعُوا الارْحامَ جُعِلَتِ الامْوالُ في أَيْدِي الاشْرارِ، واِذا لَمْ يَأْمُرُوا بِمَعْرُوف وَلَمْ يَنْهَوْا عَنْ مُنْكَر وَلَمْ يَتَّبِعُوا الاخْيارَ مِنْ أَهْلِ بَيْتي سَلَّطَ اللهُ عَلَيْهِمْ شِرارَهُمْ فَيَدْعُوا عِنْدَ ذَلِكَ خِيارُهُمْ فَلا يُسْتَجابُ لَهُمْ.

سفينة البحار / 2 / 630

  422.    L’imam Muhammad Al-bàghir disse: «Nel Libro d’Alí, vidi che [questo nobile imam] disse: “Il Messaggero d’Allah (che Iddio benedica lui e la sua Famiglia) disse: ‘Quando nella società l’adulterio diventa cosa pubblica e manifesta, aumentano le morti improvvise. Quando si vende detraendo dal peso, Dio punisce gli individui della società con il carovita e le ristrettezze. Quando essi si rifiutano di pagare la zakàh [decima islamica], la terra si rifiuta di dare loro i suoi beni: tutti i prodotti agricoli, i frutti e i minerali. Quando trasgrediscono i precetti divini, si sono sostenuti reciprocamente nell’ingiustizia e nella prevaricazione. Quando violano i patti, Dio fa prevalere su di loro i loro nemici. Quando rompono le relazioni con i propri parenti, i loro beni vengono messi nelle mani degli scellerati. Quando s’astengono d’ordinare [di compiere] il bene, vietare [di eseguire] il male e seguire i Probi della mia ahlubait, Dio farà prevalere su di loro i loro empi. Allora i loro probi pregheranno, ma non verranno esauditi»

{Safinatu-l-bihar 2: 630}