402. قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :
…إِذا حُمِلَ الْمَيِّتُ عَلى نَعْشِهِ رَفْرَفَ رُوحُهُ فَوْقَ النَّعْشِ وَهُوَ يُنادي: يا أَهْلي وَ يا وُلْدي لا تَلْعَبَنَّ بِكُمُ الدُّنْيا كَما لَعِبَتْ بي فَجَمَعْتُ الْمالَ مِنْ حِلِّهِ وَغَيْرِ حِلِّهِ ثُمَّ خَلَّفْتُهُ لِغَيْري فَالمَهْنَأُ لَهُ والتَّبِعَةُ عَليَّ فَاحْذَرُوا مِثَلَ ما حَلَّ بي.
بحار الانوار / 6 / 161
402. Il Messaggero di Dio disse: «…Quando vengono trasportate le spoglie di un morto [per essere seppellite], la sua anima viene sopra la [sua] salma e grida: “O famiglia mia, o figli miei, badate che il mondo non v’inganni come ha ingannato me: io [ho passato la vita] ad accumulare beni leciti e illeciti, poi li ho lasciati agli altri, che se li stanno godendo, mentre io sto subendo le [tristi] conseguenze [dei peccati che ho commesso per accumularli]. Guardatevi dunque dal non commettere i miei errori»
{Biharu-l’anwar 6: 161}
403. قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :
مَنِ اسْتَوى يَوْماهُ فَهُوَ مَغْبُونٌ
بحار الانوار / 71 / 173
403. Il Messaggero di Dio disse: «Chi passa due giorni uguali [senza migliorare se stesso] è un perdente»
{Biharu-l’anwar 71: 173}
404. قالَ الامامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :
لَوْ رَأَى الْعَبْدُ أَجَلَهُ وَسُرْعَتَهُ إِلَيْهِ لأَبْغَضَ الامَلَ وَطَلَبَ الدُّنْيا
بحار الانوار / 73 / 166
404. L’imam Alí disse: «Se gli uomini sapessero quanto vicina è la loro morte, odierebbero il mondo e i vani desideri materiali»
{Biharu-l’anwar 73: 166}
405. قالَ الامامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :
إِنَّ الْبُخْلَ وَالْجُبْنَ والْحِرْصَ غَرائِزَ شَتّى يَجْمَعُها سُوءُ الظَّنِّ بِاللهِ
نهج البلاغة الرسالة 53
405. L’imam Alí disse: «In verità, l’avarizia, la codardia e la cupidigia sono diversi istinti che hanno tutti in comune [l’essere causati da] la sfiducia in Dio»
{Nahju-l-balagah: lettera 53}
406. قالَ الامامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :
كَمْ مِنْ شَقِيٍّ حَضَرَهُ أَجَلُهُ وَهُوَ مُجِّدٌ في الطَّلَبِ
غرر الحكم / 240
406. L’imam Alí disse: «Molti sono gli sciagurati che anche in punto di morte sono impegnati ad accumulare averi e ricchezze»
{Guraru-l-hikam: 240}
407. قالَ الاِْمامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :
إِذا أَقْبَلَتِ الدُّنِيا عَلى أَحَدٍ أَعارَتْهُ مَحاسِنَ غَيْرِه وَإِذا أَدْبَرَتْ عَنْهُ سَلَبَتْهُ مَحاسِنَ نَفْسِه
نهج البلاغة / الكلمات القصار / 9
407. L’imam Alí disse: «Quando il mondo viene incontro a qualcuno gli presta meriti non suoi, quando invece gli volta le spalle lo priva dei suoi meriti»
{Nahju-l-balagah: sentenza 9}
408. قالَ الامامُ الْمُجْتَبى عليه السّلام :
عَجِبْتُ لِمَنْ يَتَفَكَّرُ في مأكُولِهِ كَيْفَ لا يَتَفَكَّرفي مَعْقُولِهِ، فَيُجَنِّبُ بَطْنَهُ ما يُؤْذِيهِ وَ يُودِعُ صَدْرَهُ ما يُرْدِيهِ.
سفينة البحار / 2 / 84
408. L’imam Hasan disse: «Mi stupisce la persona che sta attenta a ciò che mangia, ma non fa attenzione ai pensieri di cui si nutre la sua anima. Mi stupisce la persona che si astiene dal mangiare cibi nocivi, ma riempie il proprio cuore di ciò che lo corrompe e lo rovina»
{Safínatu-l-bihàr 2: 84}
409. قالَ الامامُ الْحُسَيْنُ عليه السّلام :
إِنَّ النّاسَ عَبيدُ الدُّنْيا وَالدِّينُ لَعِقٌ عَلى أَلْسِنَتِهِمْ يَحُوطُونَهُ ما دَرَّتْ مَعايِشُهُمْ فَاِذا مُحِّصُوا بِالبَلاءِ قَلَّ الدَّيّانُونَ.
بحار الانوار / 78 / 117
409. L’imam Husain disse: «In verità, gli uomini sono schiavi del mondo e sono religiosi solo a parole. Seguono la religione solo fino a quando sono nel benessere, ma quando vengono provati [da Dio] con delle disgrazie, pochi resistono, continuando a seguire la religione»
{Biharu-l’anwar 78: 117}
410. قالَ الامامُ الصّادِقُ عليه السّلام :
حُبُّ الدُّنْيا رَأْسُ كُلِّ خَطِيئَة
الكافي / 2 / 315
410. L’imam Sadig disse: «L’amore per le cose del mondo è l’origine d’ogni errore»
{Al-kàfi 2: 315}
411. قالَ الامامُ الصّادِقُ عليه السّلام :
لَوْ أَنَّ لاِبْنِ آدَمَ وادِيَيْنِ يَسيلانِ ذَهَباً وَفِضَّةً لاَبْتَغى إلَيْهِما ثالِثاً
من لا يحضره الفقيه / 4 / 418
411. L’imam Sadig disse: «Se l’uomo avesse due estese valli, in ciascuna delle quali scorre con impeto un fiume d’oro e argento, non s’accontenterebbe lo stesso e ne vorrebbe una terza da aggiungere alle due che possiede»
{Man La Yahduruhu-l-faghih 4: 418}
412. قالَ الامامُ الصّادِقُ عليه السّلام :
مَنْ تَعَلَّقَ قَلْبُهُ بِالدُّنْيا تَعَلَّقَ قَلْبُهُ بِثَلاثِ خِصال: هَمٌّ لا يَفْنى وَأَمَلٌ لا يُدْرَكُ وَرَجاءٌ لا يَنالُ.
الكافي / 2 / 320
412. L’imam Sadig disse: «Chi ama il mondo, [sappia che, in realtà] ama tre cose: un’interminabile pena, un’irraggiungibile aspirazione e una vana speranza»
{Al-kàfi 2: 320}
413. قالَ الامامُ الْكاظِمُ عليه السّلام :
مَثَلُ الدُّنْيا مَثَلُ الْحَيَّةِ مَسُّها لَيِّنٌ وَفِي جَوْفِها السَّمُّ الْقاتِلُ يَحْذَرُهَا الرِّجالُ ذَوُوا العُقُولِ وَيَهْوي إلَيْها الصِّبْيانُ بَأَيْدِيهِمْ.
الكافي / 2 / 315
413. Il settimo Imam disse: «Il mondo è come il serpente [velenoso]: all’esterno è morbido e all’interno pieno di letale veleno. Gli uomini dotati d’intelletto lo evitano, mentre i “bambini” si gettano con le loro stesse mani in braccio ad esso»
{Al-kàfi 2: 315}