367. قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :
إِذا خَرَجَتِ الصَّدَقَةُ مِنْ يَدِ صاحِبِها تَتَكَلَّمُ بِخَمْسِ كَلِمات أَوَّلُها كُنْتُ فانياً فَأَثْبَتَّني وَكُنْتُ صَغيراً فَكَـبَّرْتَني وَكُنْتُ عَدُوّاً فَأَحْبَبْتَني وَكُنْتَ تَحْرُسُني وَالآنَ أَنَا أَحْرُسُكَ إِلى يَومِ الْقِيامَةِ.
الاثني العشرية / 223
367. Il Messaggero di Dio disse: «Quando l’elemosina esce dalle mani di chi l’ha fatta, dice cinque cose: non ero nulla e mi hai posto in essere; ero piccola e mi hai reso grande; ero nemica e mi hai reso amica; mi hai [sempre] protetto e ora io ti proteggerò fino al Giorno del Giudizio»
{Al’ithnà Al´ashariyyah: 223}
368. قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :
لا تَزالُ أُمَّتي بِخَيْر ما لَمْ يَتَخَاوَنُوا، وَأَدَّوُا الاَمانَةَ، وَآتَوُا الزَّكاةَ، وَإِذا لَمْ يَفْعَلُوا ذلِكَ أُبْتُلُوا بِالْقَحْطِ وَالسِّنينَ.
وسائل الشيعة / 6 / 13
368. Il Messaggero di Dio disse: «Fino a quando i miei fedeli non si tradiranno, restituiranno ciò che è stato loro affidato in deposito e pagheranno la zakàh, avranno una vita tranquilla; in caso contrario incorreranno nella carestia e verseranno in angustia»
{Wasa’ilu-sh-shi´ah 6: 13}
369. قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :
تَصَدَّقُوا وَداوُوا مَرْضاكُمْ بِالصَّدَقَةِ، فَإنَّ الصَّدَقَةَ تَدْفَعُ عَنِ الاعْراضِ والامْراضِ وَهِيَ زِيادَةٌ في أَعْمارِكُمْ وَحَسَناتِكُمْ.
كنز العمال / 6 / 371
369. Il Messaggero di Dio disse: «Fate l’elemosina e guarite con essa i vostri malati: in verità, l’elemosina allontana le disgrazie e le malattie, allunga la vita e aumenta i meriti»
{Kanzu-l´ummàl 6: 371}
370. رُوِي عَنِ النَّبِيِّ صلّى الله عليه وآله وسلم قالَ :
لَمّا أُسْرِيَ بِي إِلَى السَّماءِ رَأَيْتُ عَلى بابِ الْجَنَّةِ ثَلاثَةَ أَسْطُر، السَّطْرُ الاوّلُ، بِسْمِ اللهِ الرَّحْمنِ الرَّحِيمِ أَنَا اللهُ لا اِلهَ إلاّ أَنَا سَبَقَتْ رَحْمَتي غَضَبي وَالسَّطْرُ الثاني، بِسْمِ اللهِ الرَّحْمنِ الرَّحِيمِ الصَّدَقَةُ بِعَشَرَة، وَالْقَرْضُ بِثَمانِيةَ عَشر، وَصِلَةُ الارْحامِ بِثلاثينَ وَالسَّطْرُ الثالِثُ، مَن عَرَفَ قَدْري وَرُبُوبِيَّتي فَلا يَتَّهِمْني في الرّزْقِ.
الاثني العشرية / 85
370. Si narra che il Profeta disse: «Quando venivo fatto passare per il cielo [nella Notte del Mi´raj] vidi tre frasi [scritte] sulla porta del Paradiso. La prima riga [diceva]: in nome di Dio, il Misericordioso, il Benevolo; Io sono Allah, non v’è divinità all’infuori di Me e la Mia misericordia supera la Mia ira. La seconda frase [diceva]: in nome di Dio, il Misericordioso, il Benevolo; l’elemosina sarà remunerata con una ricompensa dieci volte maggiore, il prestito diciotto e l’intrattenere buoni rapporti con i parenti trenta volte maggiore. La terza riga [diceva invece]: chi conosce il Mio grado e la Mia divinità non deve allora accusarmi in ciò che riguarda il pane quotidiano [che concedo con assoluta equità a ognuna delle Mie creature]»
{Al’ithnà Al´ashariyyah: 85}
371. قالَ الامامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :
إِنَّ اللهَ سُبْحَانَهُ فَرَضَ في أَمْوالِ الاغْنِياءِ أَقْواتَ الْفُقَراءِ فَما جاعَ فَقيرٌ إلاّ بِما مَنَعَ غَنيٌّ ، وَالله تَعالى سائِلُهُمْ عَنْ ذلِك.َ
نهج البلاغة / الكلمات القصار / 328
371. L’imam Alí disse: «In verità, Dio, che immune è da qualsiasi colpa e difetto, ha posto il pane quotidiano degli indigenti negli averi dei ricchi. Perciò, non v’è povero affamato se non a causa del rifiuto di un ricco [di dargli ciò che gli spetta di diritto]. Il Signore Eccelso punirà i ricchi per questo loro [indegno] comportamento»
{Nahju-l-balagah: sentenza 328}
372. قالَ الامامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :
يَابْنَ آدَمَ، كُنْ وَصِيَّ نَفْسِكَ في مالِكَ وَاعْمَلْ فيهِ ما تُؤْثِرُ أَنْ يُعْمَلَ فيهِ مِنْ بَعْدِكَ
نهج البلاغة / الكلمات القصار / 254
372. L’imam Alí disse: «O figlio d’Adamo, sii esecutore testamentario di te stesso: usa oggi i tuoi averi come vuoi che vengono usati [conformemente al tuo testamento] dopo la tua morte»
{Nahju-l-balagah: sentenza 254}
373. عَنْ طاوُوسِ بْنِ الْيَمانِ قالَ سَمِعْتُ عَلِيَّ بْنَ الْحُسَيْنِ عليه السّلام يَقُولُ عَلاماتُ الْمُؤْمِنِ خَمْسٌ قُلْتُ وَما هُنَّ يَابْنَ رَسُولِ اللهِ قالَ الْوَرَعُ في الْخَلْوَةِ وَالصَّدَقَةُ في الْقِلَّةِ وَالصَّبْرُ عِنْدَ الْمُصيبَةِ وَالْحِلْمُ عِنْدَ الْغَضَبِ، وَالصِّدْقُ عِنْدَ الْخَوْفِ.
الخصال / 127
373. Tàwus Ibni-l’iamàn dice: «Sentii Alí Ibni-l-husain [il quarto Imam] dire: “Gli elementi distintivi del credente sono cinque”. Io dissi: “O figlio del Messaggero d’Allah, quali sono tali segni?”. Disse: “La virtú quando è solo, l’elemosina quando versa in angustia, la pazienza quando viene colpito da una disgrazia, la mitezza nei momenti d’ira e la sincerità nei momenti di paura»
{Al-khisàl: 127}
374. قالَ الامامُ الصّادِقُ عليه السّلام :
أَيُّما مُؤْمِن حَبَسَ مُؤْمِناً عَنْ مالِهِ وَهُوَ يَحْتاجُ اِلَيْهِ لَمْ يَذُقْ واللهِ مِنْ طَعامِ الْجَنَّةِ وَلا يَشْرَبُ مِنَ الرَّحيقِ الْمَخْتُومِ.
بحار الانوار / 75 / 314
374. L’imam Sadig disse: «Chiunque privi dei propri aiuti un credente bisognoso d’aiuto economico, giuro su Dio che non assaggerà i cibi del Paradiso né berrà del rahig makhtum [nettare suggellato]»
{Biharu-l’anwar 75: 314}