Il credente

Gli attributi del credente

 120.   قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :

إِنَّما بُعِثْتُ لِأُتَمِّمَ مَكارِمَ الْأَخْلاقِ

مستدرك الوسائل / 11 / 187

  120.    Il Messaggero di Dio disse: «In verità, io sono stato inviato per perfezionare le nobili virtú [umane]»

{Mustadraku-l-wasa’il 11: 187}

 121.   قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :

اَلا اُنْبِّئُكُمْ بِالْمُؤْمِنِ؟ مَنِ ائْتَمَنَهُ الْمُؤْمِنُونَ عَلى أَنْفُسِهِمْ وَأَمْوالِهِمْ، ألا اُنَبِّئُكُمْ بِالْمُسْلِمِ؟ مَنْ سَلِمَ الْمُسْلِمُونَ مِنْ لِسانِه وَيَدِه…والْمُؤْمِنُ حَرامٌ عَلَى الْمؤْمِنِ أَنْ يَظْلِمَهُ أَوْ يَخْذُلَهُ أَوْ يَغْتابَهُ أَوْ يَدْفَعَهُ دَفْعَةً.

الكافي / 2 / 235

  121.    Il Messaggero di Dio disse: «Volete che vi faccia conoscere il credente? Il credente è colui del quale i credenti si fidano al punto da essere pronti a mettere nelle sue mani [persino] le proprie vite e i propri beni. Volete che vi faccia conoscere il Musulmano? Il Musulmano è colui che non reca danno, né con le azioni né con le parole, agli altri Musulmani…Il credente non deve fare ingiustizia al credente, non deve emarginarlo, sparlargli alle spalle e respingerlo»

{Al-kàfi 2: 235}

 122.   قالَ رَسُولُ اللهِ صلّى الله عليه وآله وسلم :

شَرَفُ الْمُؤْمِنِ قِيامُهُ بِالْلَّيْلِ وَعِزُّهُ اِستغْناؤُهُ عَنِ النّاسِ

بحار الانوار / 77 / 20

  122.    Il Messaggero di Dio disse: «La nobiltà del credente consiste nel vegliare di notte in preghiera e la sua dignità nel non avere bisogno della gente»

{Biharu-l’anwar 77: 20}

 123.   قالَ الاِْمامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :

جاءَ رَجُلٌ اِلَى النَّبِيِّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَآلِهِ فَقالَ: عَلِّمْني عَمَلاً يُحِبُّنيَ اللهُ تَعالى عَلَيْهِ وَيُحِبُّنيَ الْمَخلُوقُونَ وَيُثرِي اللهُ مالي وَيُصِحُّ بَدني وَيُطيلُ عُمْري وَيَحْشُرُني مَعَك، قَالَ: هذِهِ سِتُّ خِصال تَحتاجُ اِلى سِتِ خِصال: اِذا أَرَدْتَ أَنْ يُحِبَّك اللهُ فَخِفْهُ وَاِتَّقِهِ، واِذا أَرَدْتَ اَن يُحِبَّكَ الْمَخْلُوقُونَ فَاَحْسِنْ اِلَيْهِمْ وَاِرْفِضْ ما في أيْدِيهِمْ، واِذا أرَدْتَ أَنْ يُثْرِيَ اللهُ مالَكَ فَزَكِّهِ، واِذا أَرَدْتَ أَنْ يُصِحَّ اللهُ بَدَنَكَ فَأَكْثِر مِنَ الصَّدَقَةِ، وَاِذا أَرَدْتَ أَنْ يُطيلَ اللهُ عُمْرَكَ فَصِلْ ذَوي أَرْحامِكَ، وَاِذا أَرَدْتَ أن يَحْشُرَك اللهُ مَعي فَاَطِلِ السُّجُودَ بَيْنَ يَديِ اللهِ الْواحِدِ القَهّارِ.

سفينة البحار / 1 / 599

  123.    L’imam Alí disse: «Un uomo venne dal Profeta (la benedizione di Dio sia su di lui e sulla sua Famiglia) e disse: “Indicami un’azione per la quale sia amato da Dio e dalle [Sue] creature, un’azione che faccia in modo che Dio aumenti i miei beni, renda sano il mio corpo, allunghi la mia vita e mi faccia stare con te nel Giorno del Giudizio”. Il Profeta disse: “Ciò che mi hai chiesto consiste in sette cose che necessitano d’altre sette: se vuoi che Dio ti ami, temilo, guardati dal disubbidire ai Suoi precetti; se vuoi che le creature [di Dio] ti amino, fai loro del bene e rinuncia a ciò che essi possiedono; se vuoi che Dio aumenti i tuoi beni, paga la zakàh [decima islamica]; se vuoi che Dio renda sano il tuo corpo, fai molta elemosina; se vuoi che Dio allunghi la tua vita, intrattieni buoni rapporti con i tuoi parenti; se vuoi che Dio ti risusciti con me, esegui lunghi sujúd dinanzi ad Allah, l’Unico, il Soggiogatore»

{Safinatu-l-bihar 1: 599}

 124.   قالَ الاِْمامُ اَميرُ الْمُؤمِنينَ عَلِيٌّ عليه السّلام :

كُنْ فِي الْفِتْنَةِ كَابْنِ اللَبُونِ : لاظَهْرٌ فَيُرْكَب ، وَلا ضَرْعٌ فَيُحْلَب

نهج البلاغة: الكلمات القصار / 1

  124.    L’imam Alí disse: «Nel dissenso sii come il cammello giovane, [che non ha] né dorso su cui salire né mammella da mungere»

{Nahju-l-balagah: sentenza 1}

 125.   …قالَتْ فاطِمَةُ عَلَيْها الْسَّلامُ :

الْجارُ ثُمَّ الْدّارُ

كشف الغمّة / 2 / 25  بحار الانوار / 77 / 20

  125.    L’imam Hasan racconta che sua madre, la nobile Fatima, pregava sempre prima per i vicini. Un giorno il nobile Imam gli chiese: «Cara madre, perché non preghi per te stessa?». La nobile Fatima disse:

«Bisogna pensare prima ai vicini e poi a se stessi»

{Kashfu-l-gummah 2: 25. Biharu-l’anwar 77: 20}

 126.   قِيلَ لَعَلِيِّ بْنِ الْحُسَيْنِ عليه السّلام كَيْفَ أَصْبَحْتَ يَابْنَ رَسُولِ اللهِ؟ قَالَ: أَصْبَحْتُ مَطْلُوباً بِثَمانِ خِصال: أَللهُ تَعالى يَطْلُبُني بِالْفَرائِضِ، وَالنَّبِيُّ صَلَّى اللهُ عَلَيْهِ وَآلهِ بِالسُّنَّةِ وَالْعِيالُ بِالْقُوتِ، وَالنَّفْسُ بِالْشَّهْوَةِ، وَالشَّيْطَانُ بِالْمَعْصِيَةِ وَالْحَافِظانِ بِصِدْقِ الْعَمَلِ، وَمَلَكُ الْمَوْتِ بِالرُّوحِ، وَالْقَبْرُ بِالْجَسَدِ، فَاَنا بَيْنَ هذِهِ الْخِصالِ مَطْلُوبٌ.

بحار الانوار / 76 / 15

  126.    Il quarto Imam disse: «…Dio Eccelso vuole da me l’adempimento dei [miei] doveri religiosi, il Profeta (la benedizione sia su di lui e sulla sua Famiglia) il rispetto della [sua] tradizione, la famiglia la prestazione degli alimenti e il mio io la soddisfazione dei sensi. Satana mi chiede invece di disubbidire [a Dio], gli Hàfizan [i due Angeli che proteggono l’uomo dal male] mi chiedono di comportarmi bene, l’Angelo della morte mi chiede l’anima e la tomba il corpo…»

{Biharu-l’anwar 76: 15}

 127.   قالَ الاِْمامُ الصّادِقُ عليه السّلام :

اِنَّ الْمُؤْمِنَ مَنْ يَخافُهُ كُلُّ شَيء , وَذلِكَ أَنَّهُ عَزيزٌ في دينِ اللهِ , ولا يَخافُ مِنْ شَىْء وَهُوَ عَلامَةُ كُلِّ مُؤْمِن.

بحار الانوار / 67 / 305

  127.    L’imam Sadig disse: «In verità, il credente è colui che viene temuto da ogni cosa (e ciò a causa del fatto che egli è invincibile nella Religione di Dio) e che non teme nulla [all’infuori di Dio]. Questi sono gli elementi distintivi d’ogni credente»

{Biharu-l’anwar 67: 305}

 128.   قالَ الاِْمامُ الصّادِقُ عليه السّلام :

لا يَنْبَغي لِلْمُؤْمِنِ أَنْ يَجْلِسَ مَجْلِساً يُعْصَى اللهُ فِيهِ وَلا يَقْدِرُ عَلى تَغْييرِهِ

الكافي / 2 / 374

  128.    L’imam Sadig disse: «Il credente non deve trattenersi in una riunione ove si disubbidisce a Dio, quando non è in grado di impedire che si faccia ciò»

{Al-kàfi 2: 374}

 129.   قالَ الامامُ الصّادِقُ عليه السّلام :

إذا كانَ يَوْمُ الْقِيامَةِ يَقُومُ عُنُقٌ مِنَ النّاسِ فَيأْتُونَ بابَ الْجَنَّةِ فَيَضْرِبُونَهُ فَيُقالُ لَهُمْ: مَنْ أَنْتُمْ؟ فَيَقُولُونَ: نَحْنُ أَهْلُ الصَّبْرِ فَيُقالُ لَهُمْ: عَلى ما صَبَرْتُمْ؟ فَيَقُولُون: كُنّا نَصْبِرُ عَلى طاعَةِ اللهِ وَنَصْبِرُ عَنْ مَعاصِي اللهِ، فَيَقُولُ اللهُ عَزَّوَجَلَّ صَدَقُوا، اَدْخِلُوهُمُ الْجَنَّةَ وَهُوَ قَوْلُ اللهِ عَزَّوَجَلَّ اِنَّما يُوَفَّى الصّابِرُونَ أَجْرَهُمْ بِغيْرِ حِساب.

الكافي / 2 / 75

  129.    L’imam Sadig disse: «Nel Giorno del Giudizio, un gruppo di persone s’alzeranno e verranno a battere la porta del Paradiso. Sarà dunque chiesto loro: “Chi siete voi?”. Essi risponderanno: “Noi siamo i pazienti”. Verrà detto loro: “Di fronte a quali difficoltà avete pazientato”, ed essi risponderanno: “Di fronte a quelle inerenti al rispetto dei comandamenti divini”. Dio (sia glorificato e magnificato) dirà dunque: “Hanno detto la verità! Conduceteli dunque in Paradiso”. In effetti, Dio (sia glorificato e magnificato) dice: “In verità, i pazienti saranno ricompensati senza misura”»

{Al-kàfi 2: 75}

 130.   عَنِ الْحارِثِ بْنِ الدِّلْهاثِ مَوْلَى الرِّضا عليه السّلام قَالَ سَمِعْتُ أَبَا الْحَسَنِ عليه السّلام يَقُولُ لا يَكُونُ الْمُؤْمِنُ مُؤْمِناً حَتّى يَكُونَ فِيهِ ثَلاثُ خِصال: سُنَّةٌ مِنْ رَبِّهِ، وَسُنَّةٌ مِنْ نَبيِّه،، وسُنَّةٌ من وَلِيِّهِ، فَالسُّنَّةُ مِنْ رَبِّهِ: كِتْمانُ سِرِّهِ  قَالَ اللهُ عَزَّ وَجَلَّ (عالِمُ الْغَيْبِ فَلا يُظْهِرُ عَلى غَيْبِهِ اَحَداً اِلاّ مَنْ ارْتَضَى مِنْ رَسُول) وَاَمَّا السُّنَّةُ مِنْ نَبِيِّهِ: فَمُداراةُ النّاسِ فَاِنَّ اللهَ عَزَّ وَجَلَّ اَمَرَ نَبِيَّهُ بِمُداراةِ النّاس فَقالَ: (خُذِ الْعَفْوَ وَأْمُرْ بِالْعُرْفِ وَأعْرِضْ عَنِ الجاهِلينَ) وَاَمَّا السُّنَّةُ مِنْ وَلِيِّهِ: فَالصَّبْرُ في الْبَأساءِ وَالضَّراءِ فَاِنَّ اللهَ عَزَّ وَجَلَّ يَقُولُ (وَالصّابِرِينَ في الْبَأساءِ وَالْضَرّاءِ).

عيون أخبار الرضا / 1 / 256

  130.    Al-hàrith Ibni-d-dilhàth dice: «Sentii Abu-l-hasan [l’ottavo Imam] dire: “Il credente non è [vero] credente fino a che non rispetta tre tradizioni: una del suo Signore, una del suo profeta [il santo Muhammad] e una del suo imam [il nobile Alí]. La tradizione del suo Signore che è tenuto a rispettare è celare ciò che Egli ha mantenuto nascosto. Dio, sia glorificato e magnificato, dice: ‘[Allah] è Colui che conosce l’arcano; non svela dunque ad alcuno il Suo arcano, se non ai Suoi messaggeri prescelti [Corano LXXII: 26 e 27]’. La tradizione del Messaggero d’Allah che deve rispettare è essere gentile con la gente, poiché Dio (sia glorificato e magnificato) ha ordinato al Suo Messaggero d’essere gentile con la gente: ‘Sii clemente, invita [la gente] al bene e tieniti lontano dagli ignoranti [non combatterli] [Corano VII: 199]’. La tradizione del suo imam [il santo Alí] che deve rispettare è pazientare nelle avversità e nelle ristrettezze poiché Dio, sia glorificato e magnificato, dice: ‘…la virtú è piuttosto [quella]…[di] chi è paziente nelle avversità e nelle ristrettezze…[Corano II: 177]’”»

{´Uyunu Akhbàri-r-ridà 1: 256}

 131.   قالَ الاِْمامُ الجَوادُ عليه السّلام :

أَلْمُؤْمِنُ يَحْتَاجُ اِلى ثَلاثِ خِصال: تَوْفِيقٌ مِنَ اللهِ، وَواعِظٌ مِنْ نَفْسِهِ، وَقَبُولٌ مِمَّنْ يَنْصَحُهُ

منتهى الامال / 2 / 554

  131.    L’imam Jawàd disse: «Il credente deve avere tre qualità: deve essere degno del favore divino, avere dentro di sé una voce che lo esorta al bene e accettare le parole di chi l’ammonisce»

{Muntaha-l’àmal 2: 554}