L'Islam e la civilizzazione occidentale>La risposta dell'Islam ai problemi del mondo>Il matrimonio temporaneo
Il diritto islamico, in piena armonia con lo spirito di giustizia e il benessere
sociale, di una nobiltà e profondità notevoli, è veramente
degno di soddisfare i bisogni dell’epoca contemporanea.
Le leggi concernenti il matrimonio e la famiglia, nell’Islam, sono assai
avanzate e superiori a quelle delle altre religioni e dottrine.
L’Islam e il cristianesimo si differenziano anche in ciò che concerne
il problema del matrimonio. La Chiesa pone rigorosamente ostacolo al matrimonio
quanto l’Islam tenti di favorirlo. Per i cristiani, il matrimonio era
cosa mal vista mentre veniva incoraggiato il celibato. Le autorità cristiane
non fanno che seguire attualmente i loro predecessori ed è una questione
recentemente dibattuta presso il grande congresso del Vaticano.
Dopo lunghi negoziati e scambi di opinioni, venne deciso che il matrimonio,
come in passato, deve essere sconsigliato e che la Chiesa non potrà render
prova di alcuna tolleranza nei confronti di questo argomento.
Evidentemente, se vengono ostacolati gli istinti sessuali più radicati
nell’uomo e che non si possano soddisfare correttamente, essi si manifesteranno
sotto forma di devianza sessuale. E’ nello stesso pensiero che questi
metodi del Cristianesimo conducono all’origine dell’espansione vergognosa
della dissolutezza e delle devianze sessuali del mondo cristiano.
Volendo fuggire la repressione sessuale, le genti della Chiesa sono livrate
alla frenesia, hanno calpestato tutti i principi, per provare la libertà.
Il fatto che l’Islam incoraggi i giovani al matrimonio, fin dai primi
momenti della pubertà, prova che esso si sforzi di condurre questa energia
sessuale, con attitudine umana e non animalesca.
L’esistenza degli istinti sessuali presso l’uomo è un fatto
innegabile; l’Islam riconosce dunque che egli deve soddisfare i propri
bisogni e considera ciò come un onore.
“L’amore per la donna, secondo l’istinto, e l’affetto
per i bambini, sono decori per gli uomini” (Corano, 3:12).
Quattordici secoli fa, l’Islam, allo scopo di porre fine alla corruzione
che, attualmente ha invaso il mondo, autorizzava il matrimonio temporaneo a
seconda delle necessità sociali. Ha così combattuto la lordura
e stabilito il bene e tutto ciò che è conveniente alla società.
Prima dell’avvento dell’Islam, la prostituzione e le relazioni illegittime
erano naturali e cosa corrente. Le case di prostituzione erano aperte al pubblico.
Il Profeta (che la pace sia su di Lui), allo scopo di riformare il pensiero,
i costumi e gli usi delle genti e al fine di impedire la dissoluzione sessuale
e l’adulterio, ha autorizzato il matrimonio temporaneo, ed è grazie
a questa legge che egli ha guidato gli istinti sessuali verso la buona strada.
Un araldo, proclamava in nome del Profeta:
“O genti, il Profeta vi autorizza al matrimonio temporaneo. Utilizzate
dunque sani mezzi per soddisfare i vostri istinti sessuali al posto di lanciarvi
nella dissolutezza sessuale e nell’adulterio”.
Secondo questa legge, l’uomo e la donna, senza doversi sottomettere a
un impegno permanente, al matrimonio perpetuo, possono concludere legami coniugali
provvisori e rispettare la coniugalità fino al termine dell’accordo.
Sebbene questo genere di matrimonio non abbia gli eredi, e che l’uomo
non debba assicurare la sussistenza in nutrimenti, vestiario e alloggio della
donna, la maggior parte dei regolamenti del matrimonio perpetuo devono essere
rispettati.
Una donna che si lega con un uomo viene realmente considerata come sua sposa.
I regolamenti del matrimonio lo concernono ed ella gode di alcuni diritti. Il
Corano dice:
“Le donne che prendete in matrimonio temporaneo, ricompensatele con compensi
onorevoli” (Corano, 4:28)
Ciò che fa la differenza, tra il matrimonio perpetuo e temporaneo è
dunque praticamente la durata.
Anche la progenitura ne ha lo stesso carattere. I bambini frutto di un matrimonio
temporaneo beneficiano degli stessi diritti di quelli di un matrimonio ordinario.
Se la corruzione non cessa di espandersi, è principalmente perché
quelli che non hanno i mezzi per sposarsi non hanno più accesso al matrimonio
temporaneo, nella loro società.
Soprattutto il problema del viaggio all’estero per diverse ragioni, come
il commercio, gli studi, o per ragioni di ordine nazionale, militare e anche
per divertimento, fanno parte delle necessità della vita; il matrimonio
o il solo fatto di dover portare la propria donna e i propri bambini in viaggio,
sono cosa difficile se non impossibile.
Tenuto conto del fatto che occorre soddisfare il proprio istinto, anche nelle
condizioni e situazioni particolari, come per i giovani che viaggiano per ragioni
di commercio, di studi …ecc. vi è dunque un altro mezzo oltre al
matrimonio temporaneo per risolvere questo problema?
Questa legge all’avanguardia, applicata correttamente, potrà venire
utilizzata come un mezzo efficace per lottare contro la dissoluzione, la corruzione
e ogni altra deviazione sociale.
Così, le case di prostituzione e i centri di stravizio verranno chiusi,
i costumi pubblici meglio rispettati e molte donne, che hanno preso una brutta
strada, saranno salvate.
Alcuni ignoranti, attraverso la loro propaganda falsificante, provano a dare
al matrimonio temporaneo un’altra forma e a presentarlo in altro modo
rispetto quello che è realmente.
Per impedirglielo, bisogna procedere a una educazione morale a livello generale,
cosa cui si impegna in gran modo l’Islam.
Inoltre, ogni infrazione alle leggi deve essere punita, altrimenti, queste leggi
non avranno alcun effetto. I renitenti devono essere corretti.
Il quinto Imam dichiarò, citando Alì (che la pace di Dio sia su
di lui):
“Se il secondo Califfo non avesse proibito il matrimonio temporaneo, nessun
musulmano, almeno di essere veramente vile e ignobile, avrebbe commesso adulterio”1
Poiché secondo le celebri dichiarazioni del secondo califfo, Umar, il
matrimonio temporaneo veniva praticato all’epoca del Profeta:
“Vi sono due cose che venivano praticate al tempo del Profeta, che vieto
e punisco: l’Hajj non obbligatorio (eseguire più di una volta il
pellegrinaggio alla Mecca) e il matrimonio temporaneo”2
E’ evidente che Umar ha deciso ciò in base ad una opinione personale.
Numerosi sono stati i fedeli che non hanno attribuito alcuna importanza a questa
sanzione di Umar. Come coloro che rigettavano il matrimonio temporaneo, vogliono
risolvere il problema della nostra società investita da ogni parte da
fattori di discordia e provocazione, tali che le riviste e i films immorali,
i programmi ignobili della radiotelevisione e il trucco provocano delle donne
mezze nude, che minacciano in ogni istante i giovani di caduta morale e di dissoluzione,
e che pongono i giovani virtuosi in una condizione pericolosa? Possono i giovani
controllarsi davanti alle loro passioni? Possono resistere ai loro desideri
sessuali, nei periodi critici della giovinezza, che raggiungono il loro parossismo,
a causa delle scene provocanti che vengono offerte alla loro visione? Possono
dar prova di pazienza e sopportare tutte queste difficoltà?
Dobbiamo autorizzare la prostituzione, questo flagello che oggi divora il mondo?
L’uomo deve lasciarsi trascinare liberamente dalle sue passioni bestiali,
nella confusione del mondo animale e gettarsi nella lussuria?
Il Corano recita:
“Volete voi cambiare il migliore con il meno buono?” (Corano, 2:61).
O allora, varrebbe meglio applicare la legge del matrimonio temporaneo per quei
milioni di donne divorziate, nubili o vedove, che per assicurare la loro sussistenza,
vivono nella miseria, siano salvate e che possano convenevolmente condurre la
propria vita?
Ammettiamo che queste donne possano assicurarsi, lavorando, la loro sussistenza.
Ciò potrà però soddisfare i loro sentimenti e gli aspetti
spirituali della loro vita? Questa sussistenza potrà donare loro una
sola risposta convincente alla propensione dei loro cuori e al loro attaccamento
di fronte all’uomo? Se i loro sentimenti innati e i loro istinti sessuali
vengono repressi e che i desideri brucianti del loro essere non vengono convenevolmente
soddisfatti, queste tendenze possono manifestarsi presso di loro sotto forma
di devianze che sfoceranno nella bruttura e nella caduta.
Ai nostri giorni, nei paesi occidentali, le relazioni illegittime tra uomo e
donna hanno praticamente rimpiazzato il matrimonio temporaneo. La società
si trova di fronte a un disordine sessuale.
I grandi pensatori occidentali, osservando questa deplorevole situazione così
come l’espansione della prostituzione, hanno risentito lo stretto bisogno
di applicare il matrimonio temporaneo.
Il filosofo Bertrand Russel scrive:
“Nel mondo di oggi, la necessità e le difficoltà fanno che
contrariamente a ciò che noi speriamo, i giovani si sposino tardi. Centoventi
anni fa, per esempio, uno studente terminava i propri studi a diciotto o vent’anni
ed era pronto a sposarsi dall’inizio della pubertà, quando le pressioni
degli istinti inizia a farsi sentire. Molto poco numerosi erano quelli che non
erano pronti al matrimonio, in ragione dei loro studi scientifici e specializzati,
prolungati fino all’età di trenta o quarant’anni.
Ma oggi, chi studia, inizia i propri studi scientifici e industriali specializzati
a vent’anni.
Una volta terminati i loro studi, essi cercheranno dapprima di assicurarsi i
mezzi di sussistenza, ed è solamente a trentacinque anni che possono
permettersi di sposarsi.
Così i giovani d’oggi sono obbligati a superare, tanto nel bene
quanto nel male, un lungo periodo tra la pubertà e il matrimonio; periodo
molto critico, in cui gli istinti sessuali si manifestano e non cessano di svilupparsi
e in cui i giovani devono difficilmente resistere contro le passioni e le ingannevoli
apparenze della vita.
Se noi trascuriamo questo lungo periodo così determinante nell’ordine
sociale, non vi sarà alcuna conseguenza che la propagazione della corruzione
e la negligenza della salute della generazione, della morale e dei principi
che esistono tra uomo e donna, nella società. Che fare dunque?
La cosa più ragionevole sarebbe promulgare una legge che autorizzasse
una sorta di matrimonio temporaneo per i giovani, senza che i problemi della
vita famigliare e del matrimonio perpetuo siano loro imposti. Per diminuire
così il numero degli atti illegittimi e l’infrazione alle leggi.
Dilian Van Loom, un professore universitario statunitense afferma:
“L’esperienza e le leggi psicologiche hanno provato che gli uomini
e le donne, dopo un periodo della loro vita coniugale, non hanno più
attrazione uno per l’altro, ed è per questo che sono vittime delle
devianze sessuali.
Come mostra il bilancio, il 65,3% degli uomini sposati tradiscono le mogli (in
Occidente). Il governo deve dunque autorizzare il matrimonio temporaneo, grazie
al quale l’uomo e la donna si scelgono e vivono insieme per il tempo che
desiderano allo scopo di porre fine a queste devianze e per alleggerire il peso
della vita coniugale”3
1Mustadrak tomo 3 p. 2
2Wasàil tomo 3 p. 144
3Il divorzio e la civiltà di oggi p. 99