L'Islam e la civilizzazione occidentale>La risposta dell'Islam ai problemi del mondo>La Geografia

La Geografia

Il celebre cronista Francese, dottor Gustave Le Bon scrive:
“I musulmani sono sempre stati intrepidi navigatori. Essi non avevano timore d’intraprendere lunghi viaggi. Fin dall’inizio dell’era islamica, avevano stabilito relazioni commerciali con contrade lontane quali la Cina, l’Africa e certe regioni della Russia attuale. Tutto ciò era ignorato dagli Europei dell’epoca.
Allorché Solimano pubblicò il suo giornale di viaggio, egli fu il primo che, in Europa, parlava della Cina. Esso sarà pubblicato in francese ancora agli inizi del secolo.
Ibn Hoguel, uno dei più grandi geografi musulmani, ha scritto:
“Io ho descritto nel mio libro il lungo e il largo della terra e ho indicato la totalità dei paesi e delle frontiere dell’Islam. Per ciascun paese ho disegnato una carta topografica. Ho descritto le città, i villaggi, le coste, i laghi, le produzioni, l’agricoltura, le strade, le merci, le distanze fra i diversi paesi, il commercio e, infine, tutto ciò che poteva interessare i re, i ministri e gli altri”
Citando in seguito il nome di molti geografi musulmani – quali Abu Reyhan Biruni, Ibn Batutah e Abu-l-Hassan – Gustave Le Bon aggiunge: “I musulmani hanno fatto grandi progressi in geografia, sia in ragione delle loro peregrinazioni, sia in ragione delle loro conoscenze astronomiche”1

1Civilizzazione islamica e araba