L'Islam e la civilizzazione occidentale>La risposta dell'Islam ai problemi del mondo>Il ruolo dell'Islam nella civiltà occidentale
Quelli che hanno perduto la fiducia in loro stessi di fronte ai recenti progressi
industriali dell’Europa, hanno sicuramente trascurato le riserve tecniche,
culturali e le ricerche scientifiche dei musulmani o dimenticato la loro evidente
influenza sul recente progresso dell’occidente.
Lo slancio che ha dato l’Islam all’umanità è stato
così potente e costruttivo che le nazioni più arretrate hanno
raggiunto lo stato più evoluto in pochissimo tempo. La sua corrente ha
per molto tempo offerto al mondo, una chiarezza manifesta.
Il più grande miracolo dell’Islam è stato la sua apparizione
in un luogo colmo di ignoranza e di fare di questa nazione esclusa fino ad allora
dal rango dell’umanità, una nazione che edificò le proprie
basi su di un nuovo stile non ispirato al determinismo, creando così
il più grande movimento della storia. Senza che alcuni fattori materiali
né circostanze fossero responsabili di questa evoluzione, l’umanità
è stata liberata da tutti i gioghi. Nessun fattore eccetto l’Islam
poteva così bene orientare un popolo verso la verità.
Il giorno in cui l’Islam è entrato nella vita delle genti, ha sconvolto
tutto: i sentimenti, la comprensione, il pensiero, così come tutti gli
altri aspetti della vita e le relazioni tra individui e società.
L’Islam ha assai brevemente dispiegato la propria via fino ai più
vasti e potenti imperi dell’epoca. Al nord, i musulmani superavano i Pirenei
dopo aver conquistato l’Andalusia, e pervenivano alle città di
frontiera della Francia, mentre all’Est, dopo la conquista del Sand e
del Pendjab, progredivano verso la Cina.
Queste vittorie e conquiste, accompagnate da uno stretto rispetto dei principi
umani, erano senza precedenti. La nazione musulmana, espandeva il messaggio
vivificante dell’Islam e i principi della giustizia sociale, anche fuori
dalla penisola arabica. L’Islam ha rovesciato i poteri tirannici, ha schiarito
le visioni dei popoli e li ha iniziati alla verità. Grazie alla sua logica
e alla profondità dei propri insegnamenti, ha influenzato le religioni
dei territori conquistati e le credenze delle nazioni dell’epoca, in modo
che le altre religioni gli hanno a poco a poco ceduto il posto. Gli idolatri
arabi, gli Zoroastriani iraniani e i Cristiani dell’Egitto e della Siria
si convertirono all’Islam.
Nessun segno lasciava prevedere una tale civilizzazione per la nazione araba
pre-islamica, né un terreno propizio alla fondazione di una civilizzazione
così solenne, né un ambiente favorevole allo sbocciare delle scienze.
Inoltre, la situazione geografica non era delle migliori.
La storia della civilizzazione islamica, lascia scorgere in evidenza i migliori
e più efficaci periodi della civilizzazione umana, che provano il profondo
pensiero e gli sforzi interminabili mostrati dai musulmani alla ricerca della
scienza. Essi hanno apportato innovazioni alla scienza sperimentale, e i risultati
dei loro sforzi sono apparsi nettamente nell’Andalusia convertita all’Islam.
I nemici dell’Islam non potranno mai rinnegare questa evoluzione della
nazione islamica sul piano morale e materiale, senza precedenti nella storia
dell’umanità.
L’Islam non ha mai sentito il bisogno di concedere libero corso al disordine
morale e alla dissolutezza per ottenere forza materiale. Al contrario, tramite
il proprio movimento rivoluzionario eccezionale, esso ha rigettato l’ignoranza,
il fanatismo e la superstizione, per rimpiazzarle con le qualità morali.
Durante il Medioevo, l’Islam apportò una civilizzazione multilaterale,
che progettava il piano del progresso industriale e scientifico del post-rinascimento.
E’ in quel periodo che Galileo passa innanzi al Tribunale, accusato di
essersi avvicinato al sistema del mondo di Copernico, sistema dichiarato eretico.
Egli dovette abiurare in ginocchio, davanti al tribunale della Inquisizione,
la sua pretesa eresia in questi termini:
“Io Galileo, nel 70° anno della mia vita, mi inginocchio davanti a
voi (al Papa e ai curati) e con il santo Vangelo che tocco con le mie mani,
mi pento e rigetto questa pretesa, priva di verità, del movimento della
terra e la dichiaro odiosa ed eretica”1
Il celebre filosofo Bacone, si è visto interdire dal re di Inghilterra
Edoardo I, ogni discussione portante sulla chimica. Gli si è ugualmente
impedito di pronunciare il suo discorso all’Università di Oxford,
a proposito di questa scienza. Fu quindi esiliato a Parigi, per rimanere sotto
la sorveglianza della Chiesa. All’epoca di Bacone, l’interesse per
la scienza passava come una assurdità.
Gli intrattenimenti e i dibattiti sulla comprensione e identificazione degli
oggetti erano considerati satanici, si gridava a Bacone: “Tagliate le
mani a questo stregone, mandate via questo musulmano”
Storicamente parlando, il ruolo dell’Islam nella nascita del movimento
scientifico europeo è innegabile. Gli storici e i sapienti europei riferiscono
con precisione questa realtà. Noi vi informeremo ora di alcuni progressi
scientifici e tecnici dei musulmani citati dagli europei.
1La storia delle scienze