L'Islam e la civilizzazione occidentale>La civilizzazione occidentale agli occhi del mussulmano>L’evoluzione della vita umana
Più gli studiosi esplorano la vita dalle prime ore della sua comparsa
sulla terra, più si allontanano dai nostri tempi, e più il loro
studio si estende verso i periodi più remoti. Così le problematiche
si pongono in una maniera sempre più misteriosa, sempre più complicata.
Sebbene non sia trascorso molto tempo dalla comparsa dell'uomo sulla terra e
il tempo trascorso sia relativamente trascurabile in rapporto all’età
del pianeta ed alla perennità della vita, ci mancano ancora chiari insegnamenti
in merito all’evoluzione della vita umana nelle ere preistoriche.
Pertanto, gli archeologi hanno potuto fornirci buone notizie sulle particolarità
della vita umana nei differenti periodi della sua esistenza grazie ai loro scavi
e alle vestigia che hanno scoperto.
Grazie a queste esplorazioni, la preistoria viene divisa in diverse ere distinte.1
Nell’età della pietra, per continuare a vivere ed a sedare la fame,
l’uomo si costruiva armi primitive in legno e in pietra, di cui si serviva
per la caccia.
Per difendersi contro gli animali feroci, si rifugiava all’interno delle
grotte. I fenomeni atmosferici lo spaventavano. L’oscurità lo infastidiva.
Egli non era che un cacciatore che utilizzava tutte le proprie forze per abbattere
la sua preda e vincere il suo nemico, con il suo martello, la sua mazza e la
sua lancia, fatti secondo le forme più elementari.
Durante questo periodo, scoprì il fuoco con l’aiuto del quale poté
cuocere i suoi pasti e vincere l’oscurità.
Passarono così molti secoli, prima che l’uomo superasse le diverse
fasi dell’età della pietra.
Con la sua entrata nel ‘neolitico’ si apportarono dei cambiamenti
nel suo modo di vivere.
Sebbene gli strumenti di cui si serviva per vivere e lavarsi fossero ancora
costruiti in pietra, apprese il metodo per realizzarli con maggiore precisione,
più levigati e regolari.
Imparò a costruire le capanne, sovrapponendo pezzi di pietra e legno.
Fabbricò utensili per la casa, in pasta d’argilla, aiutandosi col
fuoco e col calore del sole. Pervenne a conoscere, in qualche modo, alcuni segreti
dell’agricoltura e l’arte di addomesticare gli animali.
Apprese a seminare il grano, a piantare gli alberi da frutta, ad abbattere con
l’arco e la freccia la selvaggina, e, infine, a pescare con la lancia.
E lasciò così, progressivamente, l’età della pietra,
per cominciare quella del metallo.
Il periodo seguente fu quello in cui sbocciò la civilizzazione. In esso,
la vita dell’uomo prese una nuova forma; questa fu una tappa distinta
dalle altre. L’uomo non era più come prima, un animale affamato,
continuamente in cerca del proprio nutrimento. I diversi avvenimenti di cui
fu testimone lo spinsero ad interessarsi di ciò che gli accadeva intorno,
piuttosto che a pensare solo a soddisfare i suoi istinti animali. I suoi bisogni
aumentarono parallelamente alle sue nuove conquiste della natura. In breve,
quest’essere bipede, che aveva vissuto per molto tempo nella barbarie,
aprì finalmente una via verso la civilizzazione e, mentre era ancora
prigioniero del proprio oscurantismo, i bagliori della scienza giunsero da lontano,
a colpirgli gli occhi.
Ora, ciò che distingue l’uomo dalla bestia, è la sua ragione
e la sua facoltà di comprendere.
Una forza interiore spinge l’uomo verso la scoperta di nuove strade.
Grazie a questo dono naturale, la ragione, l’uomo osserva con attenzione
gli oggetti che lo circondano, riflette su di essi, ne trae esperienze, e immagazzina
le conoscenze così recepite nella sua memoria.
Nel quarto millennio avanti Cristo, l’uomo compì progressi in diversi
campi: la scrittura, la manifattura, il commercio e l’arte iniziarono
a svilupparsi. Le basi della civilizzazione furono poste.
In questo periodo l’uomo consacrò una parte delle proprie attività
alla scultura ed all’architettura. Per fabbricare strumenti di lavoro
ed utensili, utilizzò il rame, poi il ferro…
Una grande religione venne fondata a Babilonia da Abramo – che la pace
di Dio sia su di lui. Egli fu incaricato da Dio di assumere la guida dello smarrito
popolo che viveva in questo paese, e di migliorare la condizione morale di Babilonia.
Abramo iniziò la sua missione, e per farlo, attaccò vivamente
ogni idea insensata ed assurda. I difensori di queste idee – tra cui Namrud,
capo di un gruppo assai potente, che si vedeva minacciato dalla propaganda di
Abramo – gli opposero resistenza. Namrud specialmente, impiegò
tutte le proprie forze per farlo fallire.
Ma diffondendo le sue credenze monoteistiche e perseguendo senza tregua la sua
lotta contro i tiranni, Abramo riuscì a distruggere la forza infernale
di Namrud. Poi, dopo aver compiuto lunghi viaggi, arrivò nella terra
di Hidjaz, dove gettò, con l’aiuto di suo figlio Ismaele, le basi
della Casa del Monoteismo [la Ka´bah].
All’età del metallo succedette il primo periodo storico.
A partire dall’anno 750 a.C., la storia ha potuto registrare le cronache.
Due secoli trascorrono dal momento della costituzione della monarchia romana,
mentre Zoroastro professa le proprie idee in Persia.
In Cina e in Giappone sono Lao-Tseu e Confucio che propagano i loro pensieri
filosofici.
Platone ed Aristotele si elevano nella Grecia. Ed infine, in uno stato in cui
il materialismo ha completamente segnato la vita dell’uomo, Gesù
Cristo – che la pace di Dio sia su di lui – riceve la missione divina
di riformare la società umana, per preservarla così dalla malvagità
del materialismo giudaico; egli si vota alla formazione ed alla purificazione
morale della società.
In questo periodo, i progressi dell’uomo si rivelano attraverso i mezzi
di comunicazione, la costruzione di edifici, l’industria e la medicina.
Dall’anno 476 d.C., inizia il Medio Evo. Quest’epoca abbraccia numerosi
avvenimenti. La Chiesa non si accontenta più della propria autorità
spirituale: essa agisce sull’opinione pubblica. I massacri, l’ignoranza,
la discordia e la barbarie caratterizzano l’Europa in questo periodo.
In questa stessa epoca, si afferma in oriente la civiltà islamica, di
cui parleremo nei capitoli seguenti.
La rinascita inizia a partire dal 1453, con l’entrata ad Istanbul del
Sultano Muhammad, il Conquistatore, e la caduta dell’Impero Romano orientale.
In Francia, in Inghilterra, in Germania e in Austria, potenti re accedono al
trono. L’invenzione della bussola permette di solcare l’Atlantico
e di scoprire l’America.
Questo periodo viene caratterizzato dall’intercomunicazione dei popoli,
l’estensione delle potenze e un movimento scientifico-intellettuale che
animano gli spiriti. Dopo la Rivoluzione Francese del 1789, l’industria
assume uno slancio senza precedenti: invenzioni e scoperte si susseguono una
dopo l’altra. Tutto si rinnova. E finalmente, grazie a questa grande Rivoluzione,
un nuovo capitolo viene aperto nella storia dell’Europa.
1Gli archeologi affermano che la vita dell’uomo ha conosciuto differenti tappe. Diverse civiltà sono fiorite per poi scomparire. Le tracce ritrovate nella profondità della terra ne sono testimonianza. Quest’ultima potrebbe essere iniziata all’epoca di Adamo.