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L’evoluzione della vita umana

Più gli studiosi esplorano la vita dalle prime ore della sua comparsa sulla terra, più si allontanano dai nostri tempi, e più il loro studio si estende verso i periodi più remoti. Così le problematiche si pongono in una maniera sempre più misteriosa, sempre più complicata.
Sebbene non sia trascorso molto tempo dalla comparsa dell'uomo sulla terra e il tempo trascorso sia relativamente trascurabile in rapporto all’età del pianeta ed alla perennità della vita, ci mancano ancora chiari insegnamenti in merito all’evoluzione della vita umana nelle ere preistoriche.
Pertanto, gli archeologi hanno potuto fornirci buone notizie sulle particolarità della vita umana nei differenti periodi della sua esistenza grazie ai loro scavi e alle vestigia che hanno scoperto.
Grazie a queste esplorazioni, la preistoria viene divisa in diverse ere distinte.1
Nell’età della pietra, per continuare a vivere ed a sedare la fame, l’uomo si costruiva armi primitive in legno e in pietra, di cui si serviva per la caccia.
Per difendersi contro gli animali feroci, si rifugiava all’interno delle grotte. I fenomeni atmosferici lo spaventavano. L’oscurità lo infastidiva. Egli non era che un cacciatore che utilizzava tutte le proprie forze per abbattere la sua preda e vincere il suo nemico, con il suo martello, la sua mazza e la sua lancia, fatti secondo le forme più elementari.
Durante questo periodo, scoprì il fuoco con l’aiuto del quale poté cuocere i suoi pasti e vincere l’oscurità.
Passarono così molti secoli, prima che l’uomo superasse le diverse fasi dell’età della pietra.
Con la sua entrata nel ‘neolitico’ si apportarono dei cambiamenti nel suo modo di vivere.
Sebbene gli strumenti di cui si serviva per vivere e lavarsi fossero ancora costruiti in pietra, apprese il metodo per realizzarli con maggiore precisione, più levigati e regolari.
Imparò a costruire le capanne, sovrapponendo pezzi di pietra e legno. Fabbricò utensili per la casa, in pasta d’argilla, aiutandosi col fuoco e col calore del sole. Pervenne a conoscere, in qualche modo, alcuni segreti dell’agricoltura e l’arte di addomesticare gli animali.
Apprese a seminare il grano, a piantare gli alberi da frutta, ad abbattere con l’arco e la freccia la selvaggina, e, infine, a pescare con la lancia.
E lasciò così, progressivamente, l’età della pietra, per cominciare quella del metallo.
Il periodo seguente fu quello in cui sbocciò la civilizzazione. In esso, la vita dell’uomo prese una nuova forma; questa fu una tappa distinta dalle altre. L’uomo non era più come prima, un animale affamato, continuamente in cerca del proprio nutrimento. I diversi avvenimenti di cui fu testimone lo spinsero ad interessarsi di ciò che gli accadeva intorno, piuttosto che a pensare solo a soddisfare i suoi istinti animali. I suoi bisogni aumentarono parallelamente alle sue nuove conquiste della natura. In breve, quest’essere bipede, che aveva vissuto per molto tempo nella barbarie, aprì finalmente una via verso la civilizzazione e, mentre era ancora prigioniero del proprio oscurantismo, i bagliori della scienza giunsero da lontano, a colpirgli gli occhi.
Ora, ciò che distingue l’uomo dalla bestia, è la sua ragione e la sua facoltà di comprendere.
Una forza interiore spinge l’uomo verso la scoperta di nuove strade.
Grazie a questo dono naturale, la ragione, l’uomo osserva con attenzione gli oggetti che lo circondano, riflette su di essi, ne trae esperienze, e immagazzina le conoscenze così recepite nella sua memoria.
Nel quarto millennio avanti Cristo, l’uomo compì progressi in diversi campi: la scrittura, la manifattura, il commercio e l’arte iniziarono a svilupparsi. Le basi della civilizzazione furono poste.
In questo periodo l’uomo consacrò una parte delle proprie attività alla scultura ed all’architettura. Per fabbricare strumenti di lavoro ed utensili, utilizzò il rame, poi il ferro…
Una grande religione venne fondata a Babilonia da Abramo – che la pace di Dio sia su di lui. Egli fu incaricato da Dio di assumere la guida dello smarrito popolo che viveva in questo paese, e di migliorare la condizione morale di Babilonia. Abramo iniziò la sua missione, e per farlo, attaccò vivamente ogni idea insensata ed assurda. I difensori di queste idee – tra cui Namrud, capo di un gruppo assai potente, che si vedeva minacciato dalla propaganda di Abramo – gli opposero resistenza. Namrud specialmente, impiegò tutte le proprie forze per farlo fallire.
Ma diffondendo le sue credenze monoteistiche e perseguendo senza tregua la sua lotta contro i tiranni, Abramo riuscì a distruggere la forza infernale di Namrud. Poi, dopo aver compiuto lunghi viaggi, arrivò nella terra di Hidjaz, dove gettò, con l’aiuto di suo figlio Ismaele, le basi della Casa del Monoteismo [la Ka´bah].
All’età del metallo succedette il primo periodo storico.
A partire dall’anno 750 a.C., la storia ha potuto registrare le cronache. Due secoli trascorrono dal momento della costituzione della monarchia romana, mentre Zoroastro professa le proprie idee in Persia.
In Cina e in Giappone sono Lao-Tseu e Confucio che propagano i loro pensieri filosofici.
Platone ed Aristotele si elevano nella Grecia. Ed infine, in uno stato in cui il materialismo ha completamente segnato la vita dell’uomo, Gesù Cristo – che la pace di Dio sia su di lui – riceve la missione divina di riformare la società umana, per preservarla così dalla malvagità del materialismo giudaico; egli si vota alla formazione ed alla purificazione morale della società.
In questo periodo, i progressi dell’uomo si rivelano attraverso i mezzi di comunicazione, la costruzione di edifici, l’industria e la medicina.
Dall’anno 476 d.C., inizia il Medio Evo. Quest’epoca abbraccia numerosi avvenimenti. La Chiesa non si accontenta più della propria autorità spirituale: essa agisce sull’opinione pubblica. I massacri, l’ignoranza, la discordia e la barbarie caratterizzano l’Europa in questo periodo. In questa stessa epoca, si afferma in oriente la civiltà islamica, di cui parleremo nei capitoli seguenti.
La rinascita inizia a partire dal 1453, con l’entrata ad Istanbul del Sultano Muhammad, il Conquistatore, e la caduta dell’Impero Romano orientale. In Francia, in Inghilterra, in Germania e in Austria, potenti re accedono al trono. L’invenzione della bussola permette di solcare l’Atlantico e di scoprire l’America.
Questo periodo viene caratterizzato dall’intercomunicazione dei popoli, l’estensione delle potenze e un movimento scientifico-intellettuale che animano gli spiriti. Dopo la Rivoluzione Francese del 1789, l’industria assume uno slancio senza precedenti: invenzioni e scoperte si susseguono una dopo l’altra. Tutto si rinnova. E finalmente, grazie a questa grande Rivoluzione, un nuovo capitolo viene aperto nella storia dell’Europa.

1Gli archeologi affermano che la vita dell’uomo ha conosciuto differenti tappe. Diverse civiltà sono fiorite per poi scomparire. Le tracce ritrovate nella profondità della terra ne sono testimonianza. Quest’ultima potrebbe essere iniziata all’epoca di Adamo.