يَا أَيُّهَا الَّذِينَ آمَنُواْ كُلُواْ مِن طَيِّبَاتِ مَا رَزَقْنَاكُمْ وَاشْكُرُواْ لِلّهِ إِن كُنتُمْ إِيَّاهُ تَعْبُدُونَ ﴿172﴾
172. O voi che avete prestato fede, mangiate delle buone cose di cui v’abbiamo provvisto e ringraziate Allah, se č Lui che adorate.
In questo nobile versetto, il Signore Eccelso raccomanda ai credenti di godere dei doni che Egli ha loro concesso e di ringraziarLo, e mostrarGli la propria gratitudine.
Il tafsir As-saafi narra la seguente tradizione del santo Profeta dell’Islam: «Allah dice: “Dove sono jinn e uomini in questa grande notizia: Io li creo, e loro adorano altri diversi da Me; Io li sostento, e loro ringraziano altri diversi da Me”»[1]
Insomma, questo versetto ci dice espressamente di mangiare i puri e deliziosi cibi che il Signore Altissimo ci ha generosamente donato, e ci ordina altresķ di ringraziarLo per tutti i doni che Egli ci concede. Del resto, ogni persona dotata di sano intelletto comprende che č necessario essere grati a chi dona. La gratitudine mantiene e accresce i doni divini, ed č segno di vera fede e sincera devozione.
In una tradizione del santo imam Hadi (A) leggiamo: “Chi si priva o vieta a se stesso le cose da Allah concesse, e gli atti da Lui permessi, sarą colpito dalla Sua ira”[2]