Questa sura, che č la piú lunga sura del sacro Corano e che
consta di 286 versetti, non č stata certamente rivelata in una sola volta, ma č
discesa gradualmente, a Medina, per soddisfare le diverse necessitā della
societā islamica.
Questa sura č dotata di un’innegabile ed eccezionale
universalitā: in essa sono trattate questioni inerenti la fede, i precetti
religiosi, il culto, la societā, la politica e l’economia.
Citiamo di seguito alcuni problemi affrontati dalla Sura del
Bovino:
- il monoteismo e la teologia,
soprattutto attraverso l’osservazione e lo studio dei segreti della
creazione;
- la risurrezione e la vita
oltremondana, soprattutto attraverso l’uso di esempi concreti, quali
la storia di Abramo (A) e degli uccelli resuscitati, e quella di ´Uzair
(uno dei profeti dei figli d’Israele);
- la natura miracolosa del sacro
Corano e l’importanza di questo celeste libro;
- i giudei, gli ipocriti, le
loro particolari posizioni nei confronti dell’Islam e i loro
intrighi contro il sommo Profeta e i musulmani;
- i grandi profeti, soprattutto
Abramo (A) e Mosč (A);
- le norme islamiche: la
preghiera, il digiuno, la gihād, il pellegrinaggio, il cambiamento della qiblah
[direzione verso la quale i musulmani pregano], il matrimonio, il divorzio,
il commercio, il debito, l’usura, il qisās [taglione], le
carni proibite, il gioco d’azzardo, il vino, il testamento.
Per concludere ricordiamo che il nome di questa sura č
dovuto a una interessante storia contenuta in questa sura, riguardante i figli
d’Israele, della quale, a Dio piacendo, parleremo piú avanti (versetti
67-73).