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La lode appartiene solo a Dio, che è eccelso nella Sua unicità, vicino nella Sua impareggiabilità, maestoso nel Suo impero e grande nei suoi pilastri. Egli comprende ogni cosa con la Sua sapienza e soggioga tutte le creature con la Sua forza e la Sua prova. Egli è il Glorioso che mai ha cessato di esistere e il Lodato che mai cesserà di esistere. Egli è il Creatore dei cieli, è Colui che distende le terre, è il Dominatore delle terre e dei cieli, il Purissimo, l’Immacolatissimo, il Signore degli angeli e di Ruh. Egli è generoso nei confronti di tutto ciò che ha creato, munifico rispetto a tutto ciò che ha prodotto. Egli vede ogni occhio, ma gli occhi non lo vedono. Egli è il Magnanimo, il Paziente, il Clemente la cui misericordia s’estende ad ogni cosa; Egli benefica le Sue creature con ciò che dona. Nel vendicarsi [dei delinquenti] non s’affretta, né anticipa loro ciò che si meritano del Suo castigo. Egli comprende i segreti, conosce gli animi, nessun mistero è a Lui nascosto e nulla d’arcano è in grado di farlo sbagliare. Egli comprende e soggioga ogni cosa, è forte in tutto, è onnipotente e nulla gli è simile. Egli crea dal nulla tutte le cose, è eterno, costante nella giustizia e non v’è altra divinità all’infuori di Lui, l’Invulnerabile, il Saggio. Dio è cosí elevato che gli occhi non sono in grado di comprenderlo; Egli però nota gli occhi ed è l’Acuto, l’Informato. Nessuno riesce a descriverlo osservandolo; nessuno sa com’è segretamente e palesemente, se non per quanto Lui stesso, sia glorificato e magnificato, ha rivelato di Sé. Io attesto che Egli è il Dio Unico, la cui purezza ha riempito il creato, la cui luce vela l’eternità. Egli decreta i suoi comandamenti senza aver bisogno di consigliarsi con alcun consigliere, non ha soci nel [determinare] le sorti [delle Sue creature] e non esiste alcun’imperfezione nei [Suoi] provvedimenti. Ha donato forma a ciò che ha creato senza basarsi su alcun modello e ha creato le Sue creature senza farsi aiutare da alcuno, senza alcuna fatica, senza aver avuto bisogno di ricorrere ad alcun espediente. Egli ha voluto crearle [le creature] ed esse sono venute a esistere, le ha create e si sono manifestate. Egli è dunque Allah, all’infuori del Quale non v’è altra divinità, Colui che ha reso salda la propria creazione e bello ciò che ha creato. Egli è l’Equo che non fa ingiustizia, il Generosissimo al quale ogni cosa ritorna. Io attesto che Egli è Colui al Cui potere ogni cosa si piega e che dinanzi alla Sua maestà tutto s’umilia. Egli è il Signore dei Signori, Colui che muove gli astri, che domina il sole e la luna - ciascuno dei quali continuerà a muoversi sulla propria orbita fino a una fine predestinata. Egli fa subentrare la notte al giorno e il giorno alla notte, la quale è celermente alla ricerca del giorno. Egli è Colui che rovina ogni empio tiranno, che distrugge ogni ribelle demonio. Egli non ha né opposti né simili, è Uno, Autosufficiente. Egli non ha generato, non è stato generato e non ha pari. Egli è Dio Unico e Signore Glorioso. Vuole dunque fa, intende dunque agisce, sa dunque conta. Fa morire e dona vita, rende bisognosi e soddisfa i bisogni; dona il riso e il pianto, rifiuta ed elargisce. Suo è l’impero, a Lui solo appartiene la lode, nelle Sue mani è il bene ed Egli è l’Onnipotente. Egli introduce la notte nel giorno e il giorno nella notte. Non v’è altra divinità all’infuori di Lui, l’Impenetrabile, il Clementissimo, Colui che esaudisce le preghiere, dona generosamente e conta i respiri. Egli è il Signore dei ginn e degli uomini. Nulla gli è difficile, non lo infastidiscono le grida dei supplicatori né lo influenzano le pressioni di coloro che chiedono con insistenza. Egli è il protettore dei probi, Colui che procura successo ai salvi, il padrone delle creature dell’universo, Colui che ha il diritto d’essere ringraziato e lodato da ogni Sua creatura. Io lo lodo nelle gioie e nei dolori, nel disagio e nel benessere; credo in Lui, nei Suoi angeli, nei Suoi libri e nei Suoi messaggeri. Ascolto ogni Suo ordine e ubbidisco; mi precipito verso tutto ciò che lo soddisfa, mi sottometto al Suo decreto, desideroso di ubbidirgli e timoroso d’incorrere nel Suo castigo, poiché Egli è Allah, la Cui ira non lascia scampo e dal Quale non si deve temere alcuna ingiustizia. Io ammetto che sono Suo servo e attesto che Egli è il mio Signore. Io comunicherò [alla gente] ciò che Egli mi ha rivelato, non sia che, non facendo ciò, Egli mi colpisca con un terribile castigo, che nessuno, per quanto astuto sia, sarebbe in grado di allontanare da me. Non v’è altra divinità all’infuori di Lui! In effetti, Allah mi ha fatto sapere che se non comunicherò ciò che mi ha rivelato, non avrò eseguito la missione da Lui affidatami; m’ha infine assicurato protezione. Egli è Allah, il Sufficiente, il Generoso. Dio m’ha dunque rivelato [il seguente versetto]:
O gente, io non ho mancato di comunicare ciò che Dio l’Altissimo
m’ha rivelato; ora vi spiegherò la ragione della rivelazione di
questo versetto. In verità, [l’arcangelo] Gabriele, pace su di
lui, è disceso a me tre volte e m’ha comunicato l’ordine
del Pacifico, del mio Signore - Egli è infatti il Pacifico - di fermarmi
in questo luogo e di spiegarvi tutto [ciò che concerne la questione
dell’imamato d’Alí]. In verità, Alí Ibni
Abitalib, pace su di lui, è mio fratello, mio vicario, mio successore,
l’imam dopo di me. Egli rispetto a me è come Aronne rispetto a
Mosè, con l’unica differenza che dopo di me non ci sarà piú alcun
profeta. Dopo Dio e il Suo Messaggero, egli è il vostro padrone. Dio,
il Benedetto, l’Altissimo, mi ha infatti rivelato, a tal proposito, il
seguente versetto del Suo Libro: “In verità, vostri
padroni sono solo Dio, il Suo Messaggero e coloro che hanno prestato fede,
che eseguono la preghiera e danno la zakàh mentre sono in rukú [inchino
della preghiera]”. Alí Ibni Abitalib, pace
su di lui, ha [sempre] compiuto la preghiera, ha dato la zakah mentre
era in rukú. Egli cerca Allah, sia glorificato e magnificato,
in ogni stato.
O gente, chiesi a Gabriele di dispensarmi dal comunicarvi quanto vi ho ora
detto, poiché sapevo che pochi sono i timorati e molti gli ipocriti;
poiché sapevo già del tradimento degli empi, dell’inganno
di coloro che si sono presi gioco dell’Islam, gli stessi riguardo ai
quali Dio, nel Suo Libro, dice: “…parlate di ciò di
cui non sapete nulla e pensate che [tale questione] sia cosa semplice [e di
poco conto], mentre per Dio è assai grande [e importante]”.
Non ho ancora dimenticato le loro ripetute molestie; essi arrivarono addirittura
a chiamarmi credulo, pensando ch’io fossi veramente cosí, e ciò a
causa del forte attaccamento che egli [Alí] ha per me e della
sollecitudine che ho io per lui. Dio, sia glorificato e magnificato, rivelò dunque,
a tal proposito, il seguente versetto coranico: “Tra loro
vi sono quelli che molestano il Profeta e dicono: ‘Egli è un ingenuo’.
Di’ [loro]: ‘La sua ingenuità [ciò che voi pensate
essere ingenuità] è a vostro favore. Egli crede in Dio e crede
ai credenti”.
Se avessi voluto nominare uno ad uno i loro nomi avrei potuto farlo, avrei
potuto disonorarli, presentarli alla gente dando i loro segni di riconoscimento,
tuttavia, giuro su Dio che sono stato indulgente nei loro confronti. Tutto
ciò però non sarà in grado di far compiacere Allah di
me, a meno che io non comunichi ciò che m’ha rivelato: “O
Messaggero, comunica ciò che ti è stato rivelato dal tuo Signore
(riguardo ad Alí) e [sappi che] se non lo farai non avrai eseguito la
missione che Egli ti ha affidato. Dio ti proteggerà dalla gente”
O gente, sappiate che, in verità, Dio ha nominato Alí come
vostro padrone e imam, rendendo la sua ubbidienza obbligatoria a ogni individuo,
appartenga egli ai Muhàjirun o agli Ansàr o
a coloro che sono diventati musulmani seguendo questi due gruppi; sia egli
beduino o cittadino, straniero o arabo, uomo libero o schiavo, giovane o anziano,
bianco o nero. Ogni monoteista è tenuto ubbidirgli. Vincolante è la
sua sentenza, la sua parola, il suo comando; maledetto è chi gli disubbidisce,
benedetto chi gli ubbidisce e credente chi gli presta fede. Dio benedirà sicuramente
una tale persona e chiunque ascolterà le parole d’Alí e
si sottometterà a lui.
O gente, questa è l’ultima volta che ci riuniamo in questo luogo:
ascoltate dunque! Ubbidite e sottomettetevi al comandamento del vostro Signore,
poiché Dio, sia glorificato e magnificato, è il vostro padrone,
la vostra divinità. Dopo Allah, io, Muhammad, che sono qui
in piedi a parlarvi - che Iddio benedica me e la mia Famiglia - sono vostro
padrone, e, dopo di me, Alí sarà, per ordine divino,
vostro padrone e imam; dopodiché l’imamato passerà ai figli
d’Alí, da me discendenti, fino al giorno in cui non incontrerete
Dio e il Suo Messaggero.
Non esiste cosa lecita che non sia stata resa tale da Dio e lo stesso dicasi
per le cose proibite. Dio m’ha fatto conoscere le cose lecite e quelle
proibite e io ho insegnato ad Alí ciò che il mio Signore
m’ha fatto sapere del Libro e di ciò che egli ha permesso e ciò che
ha vietato. O gente, non esiste nulla che Dio non m’abbia insegnato e
tutto ciò che m’è stato insegnato, io l’ho insegnato
all’Imam dei Timorati [Alí]. Non esiste nulla che io
non gli abbia fatto sapere: egli è la Chiara Guida.
O gente, non deviate da lui, non abbandonatelo, non ribellatevi alla sua autorità (oppure ‘non
rifiutatevi di riconoscere la sua autorità’), poiché egli è colui
che guida verso la verità, pratica il vero, distrugge il falso e vieta
il male; sul sentiero di Dio, nessuno è capace di fermarlo biasimandolo.
Egli, inoltre, è stato il primo a credere in Dio e nel Suo Messaggero.
Fu lui che sacrificò se stesso per l’Inviato di Dio e che rimase
sempre con lui. [Prima che la gente si convertisse all’Islam] solo lui
adorava Iddio assieme al Messaggero d’Allah.
O gente, considerate Alí superiore a chiunque altro, poiché Iddio
lo ha considerato tale; riconoscete la sua autorità, poiché è stato
Allah a nominarlo [imam]. O gente, egli è imam per nomina divina e Dio
non accetterà mai il pentimento di coloro che si rifiuteranno di riconoscere
la sua autorità, non li perdonerà mai. È sicuro che Dio
si comporterà in tal modo con coloro che disubbidiranno ai suoi ordini;
essi saranno da Lui puniti in eterno con un duro e tremendo castigo. Guardatevi
dunque dal disubbidire ad Alí, poiché [se farete ciò]
incorrerete in un fuoco che s’alimenta di uomini e pietre, preparato
per i miscredenti.
O gente, giuro su Dio che i profeti e i messaggeri venuti prima di me hanno
dato la lieta novella della mia venuta. Io sono l’ultimo dei profeti,
dei messaggeri divini, sono la prova [di Dio] per tutte le [Sue] creature,
sia per quelle del cielo sia per quelle della terra. Chiunque dubiti su ciò è miscredente,
di miscredenza dell’era preislamica. Chi ha il minimo dubbio su queste
mie parole, in realtà dubita su tutto ciò che ho finora detto.
Chi dubita su ciò sarà punito [da Dio] col fuoco dell’Inferno.
O gente, Dio, donandomi questa superiorità, mi ha accordato una [immensa]
grazia, un [grande] beneficio. [Io attesto che] all’infuori di Lui non
esiste altra divinità; solo a Lui appartiene la mia lode, per l’eternità e
in ogni caso.
O gente, considerate Alí superiore [a chiunque altro], poiché,
dopo di me, egli è [in assoluto] il migliore essere umano. È a
causa nostra che Dio sostenta le Sue creature ed esse continuano a esistere.
Maledetto, maledetto! Disgraziato, disgraziato è chi nega, respinge
queste mie parole. Sappiate infatti che è stato Gabriele a portarmi
questa notizia da Dio l’Altissimo, dicendo: «Dio ha detto: “Chiunque
sarà ostile ad Alí sarà da Me maledetto, sarà colpito
dalla Mia ira”. Ognuno deve dunque vedere cosa s’è preparato
per il [suo] domani. Temete quindi Iddio dal contraddirlo, dal traviarvi dopo
aver trovato il retto sentiero. In verità, Dio sa quel che fate.
O gente, è Alí il “Jambillàh” di
cui parla Allah nel Suo Libro: “Affinché nessuno dica:
Ahimé, quanto sono stato negligente nei confronti di Jambillàh…”.
O gente, studiate attentamente il Corano, comprendetene i versetti: concentratevi
su quelli ‘saldi’ [di facile comprensione] e non seguite quelli ‘non
chiari’. Giuro su Dio che nessuno è in grado di chiarirvi i comandamenti
e l’interpretazione del Corano all’infuori dell’uomo che,
in questo momento, ho preso per la mano, ho sollevato, del quale ho alzato
il braccio e [riguardo al quale] v’annuncio: quest’uomo, Alí, è il
padrone di chiunque io sono il padrone! Egli, Alí Ibni Abitalib,
la pace sia su di lui, è mio fratello, è il mio vicario; Dio
mi ha rivelato che [dopo di me] è necessario piegarsi alla sua autorità.
O gente, in verità, Alí e i Puri della mia progenie
sono il “thigl” minore, mentre il Corano è il “thigl” maggiore:
ciascuno di essi informa dell’altro ed è in accordo con esso;
essi non si separeranno mai tra di loro, finché non mi raggiungeranno
allo Stagno [di Kawthar]. Alí e i Puri della mia progenie
sono i fidati di Dio tra le Sue creature, coloro che governano a nome Suo sulla
Sua terra.
Sappiate che vi ho detto tutto, vi ho comunicato ogni cosa, vi ho fatto sentire
tutta la verità, vi ho spiegato tutto! Sappiate che vi detto tutto e
solo ciò che Dio, sia glorificato e magnificato, mi ha ordinato di dire.
Sappiate che solo questo mio fratello [Alí] è “Amiru-l-mu’minin” [principe
dei credenti] e, dopo di me, a nessuno, all’infuori di lui, è lecito
assumere la guida dei credenti.
(Dopodiché il Profeta, che Iddio benedica lui e la sua famiglia, afferrò il
braccio di Alí - che si trovava vicino a lui da quando questo
era salito sul pulpito - e lo sollevò al punto che i piedi d’Alí arrivarono
all’altezza dei ginocchi del Messaggero d’Allah, la benedizione
di Dio sia su di lui e sulla sua famiglia. Disse dunque) O gente, questo è Alí,
mio fratello, il mio vicario, il custode della mia scienza, colui che dopo
di me dovrà guidare il mio popolo, dovrà interpretare il Libro
di Dio, sia glorificato e magnificato, colui che invita la gente a Dio, che
fa tutto ciò che compiace il Signore, che combatte i Suoi nemici, che
aiuta a ubbidire ad Allah e impedisce che sia disubbidito. Egli è il
successore dell’Inviato d’Allah, il Principe dei Credenti, l’imam
che guida sul retto sentiero, colui che, per ordine di Dio, ucciderà i Nàkithin,
i Gàsitine i Màrighin. Ciò che dico
lo dico per ordine del mio Signore e io non altero nulla di ciò che
Egli mi rivela. O Dio, Tu ama chi vuole bene ad Alí e sii nemico
di chi gli è nemico; maledici chi lo rinnega e colpisci con la Tua ira
chi si rifiuta di riconoscere il suo diritto [alla successione].
O Dio, in verità, Tu mi hai rivelato che dopo di me l’imamato
spetterà ad Alí, il Tuo diletto, e che, nel momento
in cui avessi chiarito ciò [alla gente] e l’avessi nominato [mio
successore], avresti reso perfetta ai Tuoi servi la loro religione, avresti
compiuto su di loro la Tua grazia e ti sarebbe piaciuto di dare loro per religione
l’Islam. Dicesti infatti: “Chiunque scelga [di seguire]
una religione diversa dall’Islam, [sappia che] non gli sarà mai
accettata da Dio e [che] nell’Aldilà sarà fra i perdenti”.
O Dio, Tu sei testimone che ho comunicato [alla gente ciò che mi hai
rivelato] e Tu mi basti come testimone. O gente, in verità, Dio, sia
glorificato e magnificato, ha reso perfetta la vostra religione con l’imamato
d’Alí; perciò, chiunque si rifiuterà di
seguire lui e chi dei miei figli, da lui discendenti, gli succederà fino
al Giorno del Giudizio e della Comparsa dinanzi a Dio, sia glorificato e magnificato,
apparterrà a quelli che distruggono le loro [buone] azioni e sono destinati
a rimanere nel fuoco [dell’Inferno] per l’eternità, senza
che sia loro alleggerito il castigo né venga loro data alcuna occasione
di salvarsi.
O gente, questo è Alí, il piú sollecito di voi
nell’aiutarmi, il piú degno di voi rispetto a me, il piú vicino
e il piú caro di voi a me. Allah, sia glorificato e magnificato, ed
io, siamo soddisfatti di lui. Non è stato rivelato alcun versetto denotante
la soddisfazione divina che non lo riguardasse e Dio non s’è mai
rivolto ai credenti senza intendere principalmente lui; nel Corano non è stato
rivelato alcun versetto d’elogio che non riguardasse lui. Dio nella Sura
dell’Uomo non parla del Paradiso se non per lui; Egli ha rivelato questa
sura solo per lui e con essa non ha lodato che lui.
O gente, Alí è il difensore della religione di Dio,
il protettore del Messaggero d’Allah. È lui il timorato, il puro,
la guida sul retto sentiero, il ben guidato. Il vostro profeta è il
migliore profeta, il suo vicario è il miglior vicario e i suoi figli
sono i migliori vicari. O gente, la progenie di ogni profeta discende da lui
stesso, mentre la mia progenie discende da Alí.
O gente, in verità, Iblís, per invidia, scacciò Adamo
dal Paradiso; badate dunque a non essere invidiosi d’Alí,
poiché in tal modo distruggereste le vostre [rette] azioni e vi traviereste.
In effetti, Adamo a causa di un solo errore fu fatto scendere sulla terra,
nonostante fosse il prediletto d’Allah, sia glorificato e magnificato.
Cosa ne sarebbe dunque di voi, dal momento che alcuni di voi sono [addirittura]
nemici di Dio?
Non odia Alí se non lo sciagurato, non lo ama se non il timorato,
non gli presta fede se non il credente devoto. Giuro su Dio che la Sura Wa-l´asr[CIII] è stata
rivelata riguardo ad Alí: “In nome di Dio,
il Misericordioso, il Benevolo. Per il tempo! In verità, l’essere
umano è in [continua] perdita…”. O gente,
ho preso Dio come testimone e vi ho comunicato ciò che m’era stato
ordinato di trasmettere; il messaggero non ha altro dovere che comunicare chiaramente
[ciò che gli viene rivelato dal suo Signore].
O gente, temete Iddio com’è giusto temerlo e non morite se non
da musulmani. O gente, prestate fede a Dio, al Suo Messaggero e alla luce che è stata
fatta discendere con lui: “Prima che annientassimo alcuni
visi, facendoli ritornare indietro”. O gente, questa luce
divina è stata introdotta in me, dopo [di me, sarà introdotta]
in Alí e dopo nella sua progenie, fino al Gà’im
Mahdí [il dodicesimo Imam], il quale farà valere il diritto
d’Allah e tutti i nostri diritti, poiché in verità Dio,
sia glorificato e magnificato, ha fatto di noi una prova per [condannare nel
Giorno del Giudizio] i colpevoli, i nemici del vero, gli oppositori, i traditori,
i peccatori e gli iniqui di tutto il mondo.
O gente, sappiate che io sono il Messaggero d’Allah e che prima di me
sono morti gli [altri] inviati. Se io dovessi morire o essere ucciso, tornerete
forse a seguire la via seguita dai vostri posteri? Il fatto che qualcuno [di
voi] torni a seguire il sentiero percorso dai propri posteri, non danneggia
assolutamente Iddio. Allah presto ricompenserà i grati. Sappiate che,
in verità, Alí è qualificato come paziente e
grato e lo stesso sarà, dopo di lui, per i miei figli appartenenti alla
sua progenie. O gente, non rinfacciate a Dio il fatto d’essere diventati
musulmani, poiché cosí attirereste la Sua ira contro di voi e
sareste colpiti da un Suo castigo, ché, in verità, Egli è in
agguato.
O gente, in verità, presto vi saranno delle guide [del male] che condurranno
[gli uomini] al Fuoco; [sappiate però che] essi nel Giorno del Giudizio
non saranno aiutati. O gente, in verità, Allah ed io detestiamo queste
persone. O gente, essi, i loro aiutanti, i loro seguaci e i loro fedeli, sono
[tutti destinati a bruciare] nel piú basso livello dell’Inferno.
Ah, quanto è brutta la dimora dei superbi. Sappiate che essi sono la
Gente della Carta [Ashàbu-s-sahifah]. Ognuno di voi faccia
dunque attenzione al proprio operato. (La gente, all’infuori di un ristretto
numero di persone, non comprese cosa volesse dire il termine ‘Gente della
Carta’).
O gente, in verità, io ho depositato questa autorità, in qualità di
imamato ed eredità, nella mia discendenza, fino al Giorno del Giudizio.
Ho invero comunicato ciò che m’era stato ordinato di comunicare
come prova per chiunque, sia esso presente o assente, abbia visto o no, sia
già nato o debba ancora nascere. I presenti hanno il dovere di comunicare
[quanto ho detto] agli assenti e lo stesso i padri ai figli, fino al Giorno
del Giudizio.
Presto [gli empi] usurperanno l’imamato e lo trasformeranno in monarchia.
Che Iddio maledica gli usurpatori e coloro che privano ingiustamente del potere,
dell’autorità: “Presto ci occuperemo di voi,
o uomini e ginn”, “Saranno inviate contro di voi fiamme di fuoco
senza fumo e rame [fuso], e non potrete chiedere aiuto a nessuno”
O gente, in verità, Dio, sia glorificato e magnificato, vi proverà fino
a che non avrà distinto il malvagio dal buono; Egli non vi fa conoscere
l’occulto. O gente, non esiste terra abitata che Dio non abbia distrutto
a causa dell’empietà della sua gente; come ricorda Iddio l’Altissimo: “E
cosí [Allah] distrusse le terre abitate i cui abitanti erano iniqui”.
O gente, questo è Alí, il vostro imam, il vostro padrone.
Dio riguardo ad Alí ha fatto diverse promesse, e [sappiate
che] Allah fa fede alle Sue promesse. O gente, prima di voi, la maggior parte
dei primi [uomini] uscí dal retto sentiero e Dio li sterminò;
ed Egli sterminerà anche gli ultimi. Dice Allah l’Altissimo [nel
Corano]: “Non abbiamo forse sterminato i primi? Dopo faremo
seguire a loro gli ultimi. Cosí trattiamo i colpevoli. Guai a loro in
quel giorno!”.
O gente, in verità, Dio mi ha dato ordini e mi ha imposto divieti, e
io ho dato ordini ad Alí e gli ho imposto divieti. Egli conosce
dunque gli ordini e i divieti del suo Signore, sia Egli glorificato e magnificato.
Ascoltate dunque i suoi ordini e rimarrete al sicuro. Ubbidite e sarete guidati.
Rispettate i suoi divieti e crescerete. Conformatevi alla sua volontà e
fate in modo che le altre vie non vi distolgano dal seguire la sua. O gente,
io sono la retta via di Allah, che Egli vi ha ordinato di seguire. Dopo di
me vi sarà Alí e dopo di lui i miei figli da lui discendenti,
gli imam che guidano alla verità e vi si conformano costantemente. (Il
Profeta recitò quindi alcuni versetti: “La lode appartiene
solo a Dio, il Signore dell’universo…” e poi
proseguí il suo sermone). [Questa sura] è stata rivelata riguardo
a me e agli imam che verranno dopo di me; essa li riguarda ed è esclusivamente
riservata a loro. Essi sono i diletti d’Allah, non si fanno
mai prendere dalla paura e non sono mai tristi. Sappiate che, in verità,
quelli del Partito di Dio sono i vincenti.
Sappiate che i nemici di Alí sono i sobillatori, gli ipocriti,
gli oppositori, i trasgressori, i fratelli dei demoni, che, per superbia, si
raccontano l’un l’altro delle menzogne.
Sappiate che, in verità, i loro [degli Imam] amici, sono coloro che
Dio - sia glorificato e magnificato - ricorda nel Suo Libro dicendo: “Non
troverai gente che creda in Dio e nel Giorno Estremo, e, allo stesso tempo,
ami coloro che si oppongono a Dio e al Suo Messaggero…”.
Sappiate che, in verità, i loro amici sono coloro che Allah - sia glorificato
e magnificato – descrive dicendo: “Coloro che hanno
creduto e non hanno insozzato la loro fede con l’iniquità, loro
solo sono al sicuro; essi sono i ben guidati”. Sappiate
che, in verità, i loro amici sono coloro che Dio, sia glorificato e
magnificato, descrive dicendo che essi entreranno in Paradiso in [assoluta]
pace e sicurezza; gli angeli li incontreranno salutandoli, e diranno loro: “Benvenuti!
Entrate dunque in Paradiso [e restate in esso] in eterno”.
Sappiate che, in verità, i loro amici sono coloro dei quali Dio, sia
glorificato e magnificato, dice: “Entreranno in Paradiso
senza che sia loro chiesto conto di nulla”
Sappiate che, in verità, i loro [degli Imam] nemici saranno bruciati
in un rovente fuoco. Sappiate che invero i loro nemici sono coloro che sentiranno
l’Inferno, mentre ribolle e geme, emettere uno spaventoso rumore. Sappiate
che, in verità, i loro nemici sono coloro riguardo ai quali Dio ha detto: “Ogni
volta che una nazione entra [all’Inferno] maledice la sua sorella”.
Sappiate che, in verità, i loro nemici sono quelli dei quali Allah,
sia glorificato e magnificato, dice: «Ogni volta che alcuni [di loro]
saranno gettati in esso, i suoi incaricati chiederanno loro: “Non
venne a voi un ammonitore?”. Essi diranno: “Sí, venne a
noi un ammonitore, ma noi lo tacciammo di menzogna e dicemmo: ‘Dio non
ha rivelato nulla! Voi non siete che in palese errore’”»
Sappiate che, in verità, [riguardo a] i loro amici [Allah dice]: “Coloro
che temono Iddio in segreto, saranno perdonati e avranno una grande ricompensa”.
O gente, grande è la differenza esistente tra l’Inferno e il Paradiso!
Nostro nemico è chi Dio biasima e maledice. Nostro amico è [invece]
chi Egli loda ed ama.
O gente, sappiate che, in verità, io sono l’ammonitore e Alí è la
guida sul retto sentiero. O gente, sappiate che io, in verità, sono
profeta e Alí è mio vicario.
Sappiate che invero il Sigillo degli Imam, il Gà’im, il
Mahdí, appartiene a noi. Sappiate che egli è invero il sostenitore
della Religione. Sappiate che egli, in verità, è colui che si
vendicherà dei tiranni. Sappiate che, in verità, egli è colui
che espugnerà e distruggerà le [salde] roccaforti. Sappiate che
egli è invero lo sterminatore di tutte le genti politeiste. Sappiate
che egli si vendicherà di tutti quelli che hanno ingiustamente versato
il sangue dei diletti di Dio. Sappiate che egli è invero il soccorritore
della Religione di Dio. Sappiate che egli è invero colui che attinge
da un profondo mare. Sappiate che, in verità, egli segna ogni virtuoso
attraverso la sua virtú e ogni ignorante mediante la sua ignoranza.
Sappiate che, in verità, egli è il prediletto, il prescelto di
Dio. Sappiate che egli è invero l’erede, il conoscitore di tutte
le scienze. Sappiate che, in verità, egli dà notizia del suo
Signore e ricorda la questione della fede in Lui. Sappiate che invero egli è ben
guidato e saldo. Sappiate che, in verità, a lui sono state affidate
le faccende [inerenti alle creature di Dio]. Sappiate che, in verità,
le generazioni passate hanno dato la lieta novella della sua venuta. Sappiate
che, in verità, egli rimarrà come prova e dopo di lui non vi
sarà piú alcuna prova. Non vi sarà verità che non
sia con lui e non esisterà luce se non presso di lui. Sappiate che invero
nessuno potrà vincerlo e non sarà possibile aiutare nessuno ai
suoi danni. Sappiate che, in verità, egli è il diletto d’Allah
sulla terra ed è colui che giudica da parte Sua tra le Sue creature.
Egli è fedele a Dio, sia per quanto concerne i Suoi segreti sia nelle
Sue cose note.
O gente, vi ho spiegato e vi ho fatto comprendere [ciò che volevo che
voi sapeste e comprendeste]; dopo di me sarà quest’uomo, Alí,
ad istruirvi.
Badate che io, alla fine del mio sermone, v’inviterò a stringermi
la mano in segno di giuramento di fedeltà ad Alí e a
titolo di riconoscimento del suo imamato; poi vi chiederò di stringere
la mano anche a lui. Sappiate che io ho giurato fedeltà a Dio e Alí l’ha
giurata a me. Ora io, da parte di Dio, sia glorificato e magnificato, vi farò giurare
fedeltà a lui: “Chi mancherà al giuramento
lo farà solo a suo danno”
O gente, in verità, il pellegrinaggio [Al-hajj], Safà, Marwah e
l’umrah sono tutti segni d’Allah: “Chi
dunque compie il pellegrinaggio alla Casa oppure esegue l’umrah, non
commette peccato a fare tawàf [girare] attorno a Safà e Marwah”.
O gente, eseguite il pellegrinaggio alla Casa, poiché non vi entra famiglia
senza diventare ricca e non si rifiuta di venire ad eseguire il pellegrinaggio
senza diventare povera. O gente, il credente non si ferma ad Arafàt,
a Mash´ar e a Minà, senza che Dio perdoni i
peccati che ha commesso fino a quel momento. Quando poi termina il suo pellegrinaggio
riprende le sue azioni daccapo [è come se non avesse mai peccato]. O
gente, i pellegrini sono aiutati e ciò che spendono viene loro restituito.
Allah non mancherà di dare la ricompensa di coloro che compiono le buone
azioni. O gente, andate in pellegrinaggio alla Casa con fede completa e conoscenza
profonda e non tornate da quei [santi] luoghi senza esservi pentiti e corretti.
O gente, eseguite la preghiera e pagate la zakàh come Dio,
sia glorificato e magnificato, vi ha ordinato. E se col passare del tempo trascurerete
e dimenticherete, [badate che] Alí è vostro signore
e vi spiegherà [tutto]; lui che è stato nominato da Dio, sia
glorificato e magnificato, imam dopo di me e, al pari di lui, coloro che Allah
farà succedere a me e a lui. Alí v’informerà riguardo
a ciò che gli chiederete e vi spiegherà ciò che non conoscete.
Badate che le cose lecite e quelle proibite sono cosí tante che io non
posso contarle una ad una, non sono in grado di farle conoscere tutte, ordinando
le prime e vietando le seconde, in un’unica volta. Mi è stato
dunque ordinato di farvi giurare fedeltà, di farmi stringere la mano
da voi in segno di riconoscimento, da parte vostra, di ciò che m’è giunto
da Dio, sia glorificato e magnificato, riguardo ad Alí, il
Principe dei Credenti, e agli imam che verranno dopo di lui, appartenenti alla
mia e alla sua discendenza. Essi svolgeranno con assoluta determinazione la
loro funzione di imam fino al Giorno del Giudizio; a loro appartiene il Mahdí che
giudicherà secondo verità. O gente, sappiate che non ho cambiato
idea riguardo alle cose lecite che vi ho fatto conoscere o quelle proibite
che vi ho vietato, non ho cambiato nulla. Ricordate, tenete sempre bene a mente
e rammentate agli altri quest’importante verità. Badate di non
deformarla, di non alterarla.
Ripeto: eseguite la preghiera e pagate la zakàh. Ordinate il
bene e vietate il male; sappiate che il piú importante ordine al bene
e divieto del male, consiste nel comprendere le mie parole e comunicarle a
chi non è presente, ordinandogli di accettarle e vietandogli di agire
contrariamente ad esse. Questo è infatti ordine di Dio, sia glorificato
e magnificato, e ordine mio. Non v’è ordine d’eseguire il
bene né divieto di compiere il male se non con un infallibile imam.
O gente, il Corano v’insegna che gli imam che verranno dopo d’Alí apparterranno
alla sua progenie e io vi ho insegnato che Alí appartiene a
me e io appartengo a lui. Dice infatti Allah nel Suo Libro: “E
ne fece una parola destinata a durare in eterno nella sua discendenza”.
Dissi inoltre: “Non vi travierete fino a quando vi atterrete ad essi
[il Corano e l’Ahlulbait]”
O gente! Il timor di Dio! Il timor di Dio! Temete l’Ora. Dice infatti
Allah, sia glorificato e magnificato: “In verità,
la scossa dell’Ora sarà cosa terribile”. Rammentate
la morte, il momento della resa dei conti dinanzi a Dio, le Sue Bilance, il
giudizio del Signore dell’Universo, la ricompensa, il castigo. Chi dunque
avrà compiuto il bene sarà ricompensato e chi avrà compiuto
il male non gli spetterà nulla del Paradiso.
O gente, siete invero troppi per potermi stringere la mano tutti insieme. Dio
mi ha [perciò] ordinato di farvi ammettere ciò che ho decretato
riguardo all’imamato d’Alí e degli imam che verranno
dopo di lui, appartenenti, come vi ho già fatto sapere in precedenza,
alla mia e alla sua discendenza. Ora, tutti insieme, dite: “Noi abbiamo
sentito e ti ubbidiamo. Accondiscendiamo e ci sottomettiamo a quanto hai comunicato,
da parte del nostro e del tuo Signore, sulla questione [dell’imamato]
d’Alí e degli imam da lui discendenti. Noi riguardo a
ciò ti giuriamo fedeltà con il cuore, con l’anima, con
parola e con l’azione; ti promettiamo di vivere, morire e resuscitare
con questa convinzione. Non altereremo, non cambieremo nulla, non dubiteremo,
non metteremo in discussione, non mancheremo alla promessa data e non violeremo
il patto concluso [con te]. Noi ubbidiamo [solo] a Dio, a te, ad Alí,
il Principe dei Credenti, e agli imam della sua discendenza - che tu hai detto
appartenere alla tua progenie da lui derivante - che verranno dopo i due [grandi]
imam Hasan e Husain”. Di questi due imam vi ho fatto
conoscere la posizione rispetto a me, il loro grado per me e dinanzi al mio
Signore, sia glorificato e magnificato. Questo è dunque ciò che
vi ho detto di loro. Vi ho detto inoltre che, in verità, essi sono i
signori dei giovani del Paradiso, gli imam che verranno dopo loro padre Alí;
vi ho fatto sapere che io sono il loro padre prima di lui. Dite [dunque]: “Noi,
a tal proposito, ubbidiamo a Dio, a te, ad Alí a Hasan,
a Husain e agli imam di cui ci hai parlato, promettendo e accettando
di convenire d’essere fedeli al Principe dei Credenti con il cuore, con
l’anima, con la parola, stringendo la mano o, nel caso in cui non fosse
possibile, ammettendolo a parole. A tal proposito, non intendiamo assolutamente
cambiare nulla e non pensiamo di potere mai sovvertire ciò [che tu hai
disposto]. Prendiamo Iddio come testimone, ché Egli basta come testimone.
Anche tu ci sei testimone e lo stesso tutti coloro che ubbidiscono a Dio, siano
essi manifesti o nascosti, gli angeli d’Allah, i Suoi eserciti e i Suoi
servi. E Dio è maggiore di ogni altro testimone”
O gente, cosa dite? Dio, in verità sente ogni suono e conosce i segreti
di ognuno. Perciò, chi segue la retta via lo fa a suo vantaggio, chi
s’allontana dal retto sentiero, lo fa solo a suo danno; chi giura fedeltà [ad Alí],
ha invero giurato fedeltà a Dio: “La mano di Allah è al
di sopra delle loro mani”. O gente, temete dunque Iddio
e giurate fedeltà ad Alí, il Principe dei Credenti,
a Hasan, a Husain e agli [altri] imam, [che sono una] ‘parola’ pura,
eterna. Dio rovinerà chi violerà il giuramento e benedirà chi
lo rispetterà: “Chi mancherà al giuramento
lo farà solo a suo danno”
O gente, ripetete ciò che vi ho detto, salutate Alí come
imam dei credenti, dite: “Abbiamo sentito e ubbidito. O Signore,
invochiamo il Tuo perdono. È a Te che tutto ritorna”.
O gente, dite: “La lode appartiene solo ad Allah, che ci
ha guidati a ciò. Non avremmo mai trovato la retta via se Dio non ci
avesse guidato”
O gente, in verità le virtú di Alí Ibni Abitàlib,
su di lui la pace, che Allah, sia glorificato e magnificato, ha rivelato nel
Corano, sono, presso Dio, in numero tale che io non posso enumerarle in un’unica
volta. Perciò, credete alle parole di chi vi informa di tali virtú e
le conosce.
O gente, chi ubbidisce a Dio, al Suo Messaggero, ad Alí e agli
imam che ho citato in precedenza, in verità, ottiene un grande successo.
O gente, i primi [i piú beati], sono quelli che per primi giureranno
fedeltà ad Alí, accetteranno la sua autorità,
si sottometteranno alla sua autorità di imam dei credenti. Essi sono
i vincenti [e vivranno in eterno] nei Giardini dell’Infinita Grazia.
O gente, dite ciò che Dio ama che voi diciate, [e sappiate che] se voi
e coloro che vivono sulla terra diventaste tutti miscredenti, ciò non
arrecherebbe alcun danno ad Allah. O Dio, perdona i credenti e colpisci con
la Tua ira i miscredenti. La lode appartiene solamente ad Allah, il Signore
dell’Universo.
(La gente esclamò allora: “Abbiamo sentito e ubbidito, col cuore,
con la parola e con l’azione, all’ordine di Dio e del Suo Messaggero”.
Si ammassarono quindi intorno all’Inviato d’Allah e ad Alí e
iniziarono a stringere [loro] la mano. Il primo che strinse la mano al Messaggero
di Dio, che Allah benedica lui e la sua famiglia, fu il Primo [Abú Bakr].
Fu quindi seguito, in ordine, dal Secondo [Umar], dal Terzo [Uthmàn],
dal Quarto, dal Quinto e dal resto dei Muhajirun e degli Ansàr.
Venne poi, il resto della gente, dal piú elevato al piú umile.
Tutto ciò durò fino a quando furono eseguite, in un’unica
volta, le preghiere del tramonto e della sera. La gente prestò giuramento
di fedeltà, strinse la mano al Profeta per ben tre volte e ogni volta
che un gruppo prestava giuramento, egli diceva: “Sia lodato Iddio che
ci ha reso superiori al resto degli uomini”)