L’Islam considera impure le seguenti cose:
1-2) le feci e l’urina dell’essere umano e degli animali il cui sangue sgorga allorché viene loro tagliata una vena e le cui carni, secondo la legislazione islamica, sono proibite;
3-4-5) lo sperma, il cadavere e il sangue degli animali il cui sangue sgorga allorché viene loro tagliata una vena;
6-7) il cane e il maiale;
8) i miscredenti[1];
9) il vino e tutto ciò[2] che fa ubriacare l’essere umano;
10) la birra;
11) il sudore del cammello mangiatore d’impurità.
Alcune cose possono essere usate per purificare gli oggetti che hanno acquisito impurità. Citiamo di seguito alcuni di tali agenti e le condizioni sotto le quali sono in grado di purificare:
1) l’acqua;
2) il terreno, se è puro, secco e se l’impurità si dilegua camminando, purifica la pianta del piede, la suola delle scarpe, la punta del bastone da passeggio e la parte dei copertoni delle automobili, delle motociclette, delle biciclette e delle carrette che è a contatto con il suolo durante il movimento;
3) il sole - a condizione che l’impurità si dilegui e l’umidità che ha rilasciato si asciughi puramente mediante i suoi raggi - purifica il suolo, l’esterno degli edifici, i muri, le porte, le finestre, gli alberi e simili;
4) trasformazione completa di una sostanza impura in una pura[3].
[1]- A tal proposito è bene però sapere che l’ayatollah Kamenei considera cristiani ed ebrei e, in generale, la “Gente del Libro” puri per natura.
[2]- a condizione però che sia, di per sé, allo stato liquido.
[3]- Ad esempio, se un cane morto in un terreno salino si trasforma completamente in sale, tale sale sarà puro.