Indice Generale>L'Etica>Il dovere dell'uomo verso i propri simili>Il dovere dell’insegnante e quello dell’allievo
Il nobile Corano considera il sapere come la reale vita dell’uomo. Se
infatti non fosse esistito il sapere non vi sarebbe stata alcuna differenza
tra l’essere umano e gli oggetti morti e inanimati. L’allievo deve
pertanto considerare il suo insegnante come una fonte dalla quale ricevere
gradualmente la sua reale vita.
Da questo punto di vista esso deve la sua reale vita al suo insegnante; non
deve perciò mancargli di rispetto, deve riverirlo e non deve mai rifiutarsi
di ascoltare le sue lezioni, quand’anche egli si dimostrasse duro e severo
nell’impartirle. Non deve mai trascurare di onorarlo, tanto in sua presenza
che in sua assenza; durante tutta la sua vita e dopo la sua scomparsa deve
sempre rendergli omaggio.
Da parte sua, l’insegnante deve sentirsi responsabile della reale vita
dei suoi allievi; deve lavorare senza requie sino a che non li abbia trasformati
in veri e rispettabili uomini. Qualora avvenga che essi trascurino le sue lezioni
egli non deve disperare e nel caso in cui facciano dei progressi deve incoraggiarli.
Egli inoltre non deve mai indebolire il morale dei suoi allievi né con
le sue parole né con il suo comportamento.