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La Risurrezione nel Corano

In centinaia di versetti il nobile Corano rammenta alla gente la Risurrezione e respinge ogni sorta di dubbio riguardo ad essa.
Per far conoscere meglio l’argomento e convincere chi trova assurda e inverosimile la vita ultraterrena, il Corano in molti dei suoi versetti ricorda alla gente la creazione primordiale e l’assoluto potere divino: “Non vede forse l’uomo, che si dimostra ora palesemente ostile [nei Nostri confronti], che lo abbiamo creato da una goccia di liquido? E poi, dimentico della sua creazione, ci porta un esempio dicendo: ‘Chi rivificherà le ossa [quando dopo la nostra morte si saranno putrefatte e] disperse?’. Di’: ‘Le rivificherà Chi le ha create la prima volta. Egli invero conosce ogni cosa creata’”1.
In altri versetti rammenta agli uomini la potenza di Dio, attirando la loro attenzione sulla rigenerazione della terra in primavera dopo la morte dell’inverno: “E fra i Suoi segni vi è che tu vedi la terra come morta e non appena facciamo scendere su di essa della pioggia essa entra in movimento e verdeggia. In verità Chi vivifica questa terra risusciterà anche i morti, perché Egli può tutto”2.
Talvolta invece si serve dell’argomentazione logica per risvegliare la coscienza umana e spingerla in tal modo ad ammettere questa realtà: “Non abbiamo creato il cielo, la terra e quel che è fra essi invano: coloro che non credono nella Risurrezione pensano che la creazione sia una cosa vana3. Guai dunque ai miscredenti (che saranno bruciati) dal fuoco dell’Inferno! Tratteremo forse alla pari coloro che credono e operano rettamente e coloro che spargono la corruzione sulla terra?!”4.
In effetti, in questo mondo i probi non ricevono la [completa] ricompensa del loro retto agire e nemmeno i peccatori il [completo] castigo delle proprie trasgressioni. Se non esistesse un altro mondo nel quale venga dato ai primi la loro ricompensa e ai secondi il loro castigo, ne conseguirebbe che il probo e l’empio sono uguali presso Dio, il che, considerata la Sua assoluta giustizia, è assurdo.

1Corano XXXVI: 77, 78 e 79.

2Corano XLI: 39.

3Infatti se gli uomini fossero venuti al mondo e tutti, per un periodo limitato di tempo, avessero fatto la loro vita e poi fossero morti, la creazione dell’universo sarebbe stata vana, mentre ben sappiamo che Dio, il Saggio, non commette atti inutili.

4Corano XXXVIII: 27 e 28.