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Non si può fare a meno dell'imam

Nello stesso modo in cui l'intelletto, a causa della sua fallibilità, non è in grado di fare in modo che la gente possa fare a meno del profeta, la presenza dei sapienti religiosi nel mondo islamico e le loro attività di divulgazione della religione non ha il potere di far sí che la gente possa fare a meno dell'imam.
Da ciò che è stato detto in precedenza, risulta infatti chiaro che non si discute sul fatto che la gente segua o no la religione, bensí il discorso è che la religione di Dio giunga alla gente intatta, come Dio l'ha rivelata, senza subire la minima alterazione.
È evidente che i sapienti Musulmani, per quanto timorati di Dio e probi siano, non sono immuni dall'errore e dal peccato; non si può quindi escludere che essi, anche se in modo involontario, distruggano oppure alterino alcune delle conoscenze e delle leggi islamiche. Ciò che meglio dimostra questo concetto sono le diverse sette, le varie scuole e le numerose divergenze sorte in seno all'Islam.
Concludiamo perciò che è sempre necessario che esista un imam presso il quale rimangano custodite le autentiche leggi e le esatte conoscenze della religione islamica e della cui guida possano usufruire gli uomini, allorché abbiano raggiunto un adeguato grado di maturità spirituale.