Indice Generale>I Principi>L'esistenza, l'unicità e gli attributi di Dio>Dio l’Altissimo possiede tutti gli attributi della perfezione
Una casa è perfetta quando soddisfa tutte le necessità di una
famiglia, vale a dire allorché possiede un numero sufficiente di stanze
per abitare e ricevere gli ospiti, una cucina, dei servizi igienici, un bagno
eccetera eccetera. In caso contrario la casa sarà imperfetta e il grado
di imperfezione sarà tanto maggiore quanto elevato sarà il numero
delle componenti necessarie mancanti.
Allo stesso modo, un individuo sarà perfetto quando possederà
tutto ciò di cui è dotato un uomo sano e normale.
Definiamo quindi “attributo della perfezione” qualsiasi qualità
che sia in grado di soddisfare un particolare tipo di necessità esistenziale,
di eliminare un difetto. Ad esempio, la sapienza elimina le tenebre dell’ignoranza
e soddisfa il bisogno di sapere, la potenza rimuove l’impotenza e mette
chi la possiede nelle condizioni di prevalere su determinate cause, di vincerle.
La nostra coscienza ci dice che il Creatore, vale a dire l’essere dal
quale deriva l’esistenza dell’intero universo, Colui che è
in grado di soddisfare ogni bisogno possibile e immaginabile, che dona ogni
bene e ogni dote esistente, possiede tutti gli attributi della perfezione. È
infatti assurdo pensare che un essere possa donare ad altri ciò che nemmeno
lui possiede o possa eliminare dagli altri un difetto che lui stesso possiede.
A tal proposito il nobile Corano dice: “Lui solo è assolutamente
autosufficiente ed è in grado di soddisfare le necessità di ogni
bisognoso”1.
In un altro versetto leggiamo poi: “I piú belli, i migliori
attributi appartengono a Dio che è l’unica, la sola divinità
esistente”2.
Dio è il creatore assolutamente unico, eterno, autosufficiente, onnipotente,
onnipresente, onniveggente, onnisciente. Egli possiede insomma tutti gli attributi
della perfezione ed è completamente privo di difetti e limiti.
Se avesse infatti posseduto qualche difetto non sarebbe piú stato totalmente
autosufficiente e, di conseguenza, avrebbe avuto determinati bisogni; una divinità,
superiore a Esso, avrebbe dovuto quindi provvedere a soddisfarli, il che [in
base a quanto abbiamo in precedenza detto sulla Sua unicità] è
assurdo.
1Corano VI: 133.
2Corano XX: 8.