Indice Generale>I Principi>L'esistenza, l'unicità e gli attributi di Dio>Perché alcuni individui negano l’esistenza del Dio Unico
Quanto è stato finora detto mette chiaramente in evidenza che l’esistenza
del Dio Unico è una realtà che non presenta alcun tipo di ambiguità.
Accade tuttavia che alcuni individui siano talmente presi dai problemi della
vita da applicare tutte le proprie capacità intellettive alla lotta per
la sopravvivenza, da spendere tutto il loro tempo per ottenere i mezzi necessari
a vivere, e, di conseguenza, divenga loro impossibile dedicarsi alla soluzione
degli interrogativi concernenti l’esistenza di Dio. In tal modo queste
persone dimenticano completamente questa fondamentale realtà e, nella
maggior parte dei casi, rapiti dalle seducenti apparenze della natura, non pensano
ad altro che divertirsi e fare la bella vita. Siccome poi l’aderire a
simili verità previene molte delle abitudini e delle azioni dissolute
derivanti dal materialismo, è naturale che si rifiutino di effettuare
indagini riguardo a esse, è ovvio che le neghino.
Nel generoso Corano le questioni concernenti la creazione e l’ordine che
governa l’intero universo sono state curate maggiormente, discusse con
naturali, semplici e allo stesso tempo rigorose argomentazioni. Questo perché
la maggior parte degli uomini, ammaliata dalle seducenti apparenze della vita
mondana e tendente a identificare la beatitudine umana con la mera fruizione
dei beni materiali, non è in grado di meditare in campo filosofico, di
esaminare precise teorie razionali.
Non bisogna tuttavia dimenticare che l’uomo è comunque parte del
creato ed egli non può, nemmeno per un istante, fare a meno delle altre
componenti dell’universo, dell’ordine che lo governa. Può
cosí costantemente rivolgere il proprio pensiero all’universo e
all’ordine che lo governa e rendersi conto dell’esistenza del Creatore
Unico.
Il sacro Corano dedica particolare attenzione a questo fondamentale aspetto
dell’esistenza umana e fonda su di esso le sue naturali e precise argomentazioni:
“Invero, nella creazione dei cieli e della terra, per i credenti,
vi sono segni che li guidano all’unicità divina. Nella vostra stessa
creazione e in quella della moltitudine di animali che Egli ha sparso sulla
terra vi sono segni che guidano coloro che credono fermamente all’unicità
divina. Nel diversificarsi della notte e del giorno (per le variazioni di durata,
temperatura eccetera eccetera, che vengono di continuo a subire), nella pioggia
che Dio fa discendere dal cielo, vivificando con essa la terra morta, e nella
direzione e nel rivolgimento dei venti da una direzione all’altra vi sono
segni e prove che portano i dotati di intelletto ad ammettere tale verità”1.
Nel nobile Corano esistono molti altri versetti che invitano gli uomini a meditare
sulla creazione del cielo, del sole, della luna, delle stelle, della terra,
delle montagne, dei mari, dei vegetali, degli animali e dell’uomo stesso,
facendo loro notare lo strabiliante ordine che governa ciascuna di queste specie.
Certo, meditare sulle stupefacenti verità dell’universo porta l’uomo
ad ammette l’esistenza e l’unicità del sommo Vero. Ogni cosa,
ogni fenomeno in questo universo è capace di illuminare la mente umana
riguardo a Dio.
Il chicco di grano o il nocciolo di mandorlo seminati in terra, germogliano
e diventano una spiga o un albero da frutto. Dall’istante in cui essi
penetrano nel suolo sino al momento in cui sono pronti a donare i loro frutti
operano funzioni organiche straordinariamente estese e complesse.
Le stelle del cielo, il sole splendente, la luna radiante, la terra (con i loro
moti di rivoluzione e rotazione, con le loro recondite forze), le misteriose
forze contenute in quel chicco di grano, in quel nocciolo di mandorlo, l’alternarsi
delle stagioni, le diverse condizioni atmosferiche, le nuvole, la pioggia, il
vento, l’alternarsi del giorno e della notte sono tutti fattori che, insieme
a moltissimi altri, concorrono alla formazione di una semplice spiga o un normale
albero. Non è forse questa un’evidente prova dell’esistenza
del Dio Unico?
Ancora piú complessa e stupefacente della nascita di un vegetale (o di
qualsiasi altro essere) è quella di un essere umano. Essa infatti è
il prodotto di miliardi di anni di complessa e ordinata attività del
creato.
Un’altra chiara ed evidente prova dell’esistenza del Dio Unico è
il corso della quotidiana vita di un uomo che, a prescindere dai rapporti che
ha all’esterno con il mondo che lo circonda, trae origine da uno stupefacente
e misterioso ordine che si svolge nell’intimo della sua esistenza. È
da secoli che le acute menti degli scienziati sono impegnate a osservare le
manifestazioni esteriori di tale ordine e ogni giorno viene scoperto un nuovo
segreto. L’argomento è tuttavia cosí esteso e complicato
che le ingenti scoperte fatte non sono nulla in confronto a quanto ci sarebbe
ancora da scoprire, da conoscere in materia.
1Corano XLV: 3,4 e 5.