Indice Generale>I Principi>L'esistenza, l'unicità e gli attributi di Dio>L’uomo ricerca in modo innato l’origine della creazione
L’uomo tende, in modo innato, a ricercare la causa della comparsa di
ogni fenomeno e nega categoricamente la possibilità che i fenomeni vengano
a esistere da sé, senza l’intervento di alcuna causa.
Cosí un autista la cui vettura si arresti improvvisamente scenderà
dall’auto per controllare la parte che sospetta essersi guastata e scoprire
cosí la causa dell’arresto; non riterrà invece che l’auto
si sia arrestata senza un preciso motivo. Quando poi vorrà farla ripartire
prenderà gli strumenti appositamente disposti in essa e si metterà
a lavoro per ripararla, senza restare passivo in attesa di una partenza casuale.
Quando l’uomo ha fame pensa a procurarsi del cibo, quando ha sete va alla
ricerca dell’acqua e quando sente freddo cerca di procurarsi un abito
pesante o una stufa. Anche in tali casi, mai resterà passivo affidandosi
al caso e attendendo che le cose si risolvano da sé.
Colui che desidera costruire un edificio naturalmente si sforzerà di
procurare i materiali da costruzione necessari e un sufficiente numero di operai
e muratori. Non spererà invece che il suo desiderio si realizzi da sé,
in modo del tutto casuale.
Da quando l’uomo esiste sulla terra, vede intorno a sé montagne,
foreste e immensi mari. Egli ha sempre visto il sole, la luna e le stelle in
ordinato e perpetuo movimento. Gli scienziati, con il loro instancabile lavoro
di ricerca scientifica, hanno sempre indagato sulle cause della comparsa di
questi stupefacenti esseri e nessuno di loro ha mai affermato che siccome l’uomo
da quando ha messo piede sulla terra ha visto questi esseri nello stesso stato
in cui ancor oggi si trovano, allora essi sono venuti a esistere da sé,
senza l’intervento di alcuna causa.
Quest’innata disposizione a ricercare le cause, le ragioni, spinge l’uomo
a indagare riguardo alla comparsa del creato e del suo stupefacente ordine e
a chiedersi se quest’immenso universo (le cui componenti sono in relazione
tra di loro e che, in realtà, formano un unico grande fenomeno) sia venuto
a esistere da sé, senza l’intervento di alcuna causa, oppure tragga
origine da un fattore esterno.
A proposito poi dello strabiliante ordine del creato, egli è spinto da
questo innato istinto di ricerca a chiedersi se tale ordine (che guida ogni
cosa verso il proprio specifico obiettivo ed è presente in tutto l’universo
secondo costanti e assolute leggi) sia retto da un essere dotato di potere e
sapere infiniti, oppure sia venuto ad esistere in modo casuale.