Indice Generale>Introduzione>L'Islam>Confronto tra l’Islam e le altre metodologie sociali
Esaminando attentamente le metodologie delle società progredite del
mondo, comprendiamo bene che se da un lato esse hanno dato luogo al loro straordinario
progresso scientifico e industriale, hanno permesso loro di raggiungere la luna,
Marte e di creare sconcertanti organismi statali, dall’altro però
hanno mandato in rovina l’umanità, hanno provocato in meno di un
quarto di secolo, ben due guerre mondiali (nelle quali sono morte milioni di
persone innocenti) e ora stanno spingendo l’umanità verso una terza
guerra mondiale, che se scoppiasse provocherebbe l’annientamento dell’umanità.
Con questi metodi, fin dal primo giorno della loro comparsa, in nome dell’umanitarismo
e col falso proposito di voler liberare i popoli oppressi, il continente europeo
è riuscito a schiavizzare completamente i popoli dei quattro continenti
e pochi individui sono riusciti a diventare, sotto tutti gli aspetti, assoluti
padroni di centinaia di milioni di persone innocenti.
Non si può certo negare il fatto che le nazioni progredite fruiscano
dei beni e dei piaceri materiali e che siano riuscite a realizzare molte delle
aspirazioni umane (come la giustizia sociale e i progressi in campo culturale,
industriale e artigianale), però, considerando il rovescio della medaglia,
vediamo che sono afflitte da innumerevoli disgrazie e sventure, le piú
importanti delle quali sono i conflitti internazionali e gli stermini che continuano
ogni giorno ad aggravare i problemi del mondo.
È evidente che tutti questi frutti, talvolta amari, tal altra dolci,
sono il prodotto dell’albero della civilizzazione e il diretto risultato
del metodo di vita di queste nazioni, di queste società, apparentemente
impegnate sulla via del progresso.
Per ciò che riguarda i frutti dolci, i quali hanno portato la felicità
nella società umana e dai quali l’uomo ha tratto vantaggio, essi
non sono stati originati solo dalla mera applicazione della legge, ma anche
da una serie di virtú (quali la sincerità, l’onestà,
la coscienza del dovere, la benevolenza e l’abnegazione) possedute dagli
individui appartenenti a tali nazioni. La legge infatti esiste anche nelle nazioni
arretrate dell’Asia e dell’Africa, eppure vediamo il loro sottosviluppo
e la loro infelicità in continua crescita.
Per quanto riguarda invece i frutti amari di quest’albero, i quali hanno
reso difficile la vita all’uomo, hanno provocato sventura e malasorte
e stanno ora trascinando le stesse nazioni per cosí dire “progredite”
al pari delle altre, verso la rovina, derivano da una serie di vizi quali la
cupidigia, l’iniquità, la crudeltà, la superbia e la pervicacia.
Esaminando attentamente i precetti della sacra religione islamica, ci accorgiamo
che essa ha ordinato all’uomo di acquisire le virtú e ha proscritto
i vizi poc’anzi richiamati. In linea generale, l’Islam invita l’uomo
ad assumere un comportamento giusto, corretto, nel quale vi sia il bene e l’interesse
dell’umanità, mettendolo in guardia contro ogni azione ingiusta,
scorretta, che turba la pace, la quiete degli uomini (benché assicuri
il bene e l’interesse di una particolare nazione).
Da quanto precede possiamo concludere che:
1Corano XXX: 30.