Indice Generale>Introduzione>La Religione e leggi create dall'uomo>L’eccellenza della religione sulle altre leggi
La piú avanzata metodologia sociale per garantire l’esecuzione
della legge consiste nel varare leggi penali e istituire un organo di sorveglianza.
Tuttavia, come abbiamo già detto in precedenza, né le sanzioni
né l’esistenza di una forza di polizia sono in grado di avere ragione
degli istinti ribelli dell’uomo e fare in modo che le leggi da esso inventate
per dirigere la società vengano effettivamente applicate. La religione
oltre a incaricare una forza di polizia del mantenimento dell’ordine pubblico
e varare leggi per punire i contravventori e gli scellerati, dispone anche di
potenti strumenti con i quali è in grado di vincere ogni forza avversa.
La religione a seguito del legame che crea tra vita sociale e adorazione di
Dio l’Altissimo rende l’essere umano responsabile dinanzi a Dio
di tutte le proprie azioni, sia di quelle che riguardano la sua vita individuale
sia di quelle che riguardano la sua vita sociale. Poiché Dio l’Altissimo,
con il Suo infinito potere e la Sua illimitata conoscenza, domina l’essere
umano sotto ogni aspetto ed è perfettamente al corrente di ogni suo pensiero
e intimo segreto, la religione affida il compito di sorveglianza e di custodia
dell’uomo, oltre che a una guardia esteriore, a una guardia interiore,
la quale, nel suo lavoro di vigilanza, è infallibile. A tal proposito,
Dio l’Eccelso nel Corano dice: “Dio sa perfettamente ciò
che essi fanno1. Ed Egli è
con voi ovunque voi siate2. Il
tuo Signore ripagherà completamente le loro azioni, ché, in verità,
Egli sa perfettamente ciò che fanno3.
In verità Dio vi sorveglia”4.
Se ora poniamo a confronto la persona che vive in un ambiente in cui vige il
diritto umano con quella che vive in un ambiente religioso, l’eccellenza
e la superiorità della religione ci apparirà in tutta chiarezza.
In una società i cui individui sono religiosi, siccome sanno che Dio
osserva costantemente le loro azioni, la vita si svolge in assoluta pace e armonia.
Gli individui che vivono in una tale società si rispettano, non si comportano
tra loro in modo violento, non si calunniano ed evitano persino di essere sospettosi
nei confronti del prossimo. La religione vieta infatti all’uomo di essere
sospettoso nei confronti degli altri, cosa che viene però trascurata
dalle leggi create dall’uomo. Il Corano a tal proposito dice: “O
voi che avete prestato fede, tenetevi lontano da molti dei sospetti, ché,
in verità alcuni sospetti costituiscono peccato”5.
In un ambiente religioso l’uomo sta completamente tranquillo, vive i giorni
della sua vita in assoluto benessere e alla fine raggiunge l’eterna beatitudine.
Contrariamente a quanto è stato finora detto, in un ambiente in cui vigono
solamente le leggi inventate dall’uomo, gli individui evitano di compiere
atti vietati solo quando vedono che la forza di polizia osserva le loro azioni,
diversamente è possibile che compiano qualsiasi trasgressione.
Ogni individuo religioso, secondo quanto gli ha insegnato la religione, sa che
la sua esistenza non si circoscrive ai pochi giorni trascorsi in questo mondo
effimero ed è conscio del fatto che dopo la sua morte un’altra
vita, illimitata e infinita, l’attende; egli sa bene che con la morte
non si annienta ed è altresí conscio del fatto che l’unica
via che l’uomo ha per raggiungere la perpetua beatitudine e l’eterna
tranquillità consiste nell’osservare i precetti religiosi, inviati
dal Signore Altissimo mediante i Suoi messaggeri. Egli sa che i precetti religiosi
provengono da Dio, l’Onnipotente, l’Onnisciente, l’Onniveggente,
che conosce perfettamente ogni azione esteriore dell’uomo e ogni suo sentimento
intimo e pensiero nascosto. Egli sa che verrà da Lui ripagato per ogni
buona azione che ha compiuto nel corso della sua vita e punito per ogni sua
trasgressione. Nessuno può sfuggire alla giustizia di Dio nascondendogli
i peccati che ha commesso.
Ogni individuo religioso in base ai principi della propria religione, sa che
ogni volta che osserva un precetto religioso ubbidisce al proprio Signore e
che, nonostante che solitamente il servo, in quanto servo, non abbia diritto
a nessun compenso dal suo padrone per l’esecuzione di un suo ordine, riceverà,
per grazia e benevolenza del Signore, una generosa ricompensa per aver eseguito
i Suoi ordini. Da questo punto di vista, ogni suo atto d’obbedienza costituisce
in realtà una transazione che egli accetta di eseguire di propria volontà.
Egli cede volontariamente una parte della propria libertà in cambio del
compiacimento di Dio Benevolo e della Sua futura ricompensa. Cosí la
persona osservante, rispettando i precetti religiosi, è, in assoluta
beatitudine, occupata a transare volontariamente la propria libertà con
una merce infinitamente piú preziosa.
Al contrario, colui che non è religioso, siccome considera l’osservanza
delle norme e delle leggi un danno per se stessa, siccome la sua liberale indole
non riesce a sopportare di perdere parte della propria libertà, cerca
sempre di violare la legge e riconquistare cosí la libertà perduta.
La religione presenta caratteristiche che la differenziano ulteriormente dal
diritto umano; ad esempio gli osservanti rifuggono volontariamente dal peccato,
mentre coloro che seguono il diritto umano non lo fanno che per timore di essere
puniti dalla legge; la religione governa totalmente l’essere umano, mentre
la legge non è dotata di un simile potere: essa lo domina sia esteriormente
sia interiormente, contrariamente alla legge che non può ordinare e dominare
che esteriormente. La religione non è solamente un’autorità
che impedisce di agire in modo biasimevole, è anche un maestro che insegna
all’essere umano le virtú e le doti, il che non accade nel caso
del diritto umano, di natura esclusivamente repressiva.
Se i vantaggi offerti dal diritto umano fossero considerati eguali a una unità,
quelli della religione sarebbero superiori a diverse migliaia. Coloro dunque
che si adoperano al fine di annientare la religione e non vedono altro che il
diritto laico, sono simili a chi amputa con le sue stesse mani la propria gamba
sana per sostituirla con una di legno.
Da quanto precede, possiamo dedurre che la religione è il migliore mezzo
per dirigere e guidare la società umana, e piú di ogni altro metodo
riesce a indurre la gente al rispetto delle leggi vigenti nella società.
1Corano VIII: 47.
2Corano LVII: 4.
3Corano XI: 111.
4Corano IV: 1.
5Corano XLIX: 12.