Indice Generale>Introduzione>La religione e la società>La civiltà dell'uomo
Analizzando le cause e gli agenti che, nelle epoche passate, hanno dato origine
alle diverse società umane, costatiamo che l’uomo in vita sua non
vuole e non ricerca che la propria beatitudine e la propria felicità.
Egli non può realizzare questa beatitudine se non assicurandosi in modo
completo la totalità dei mezzi di sussistenza dei quali necessita per
vivere.
L’uomo comprende insitamente che non sarà mai in grado di procurarsi
da solo l’enorme quantità di mezzi di cui necessita per assicurarsi
la tranquillità e la beatitudine a cui aspira. Egli si rende perfettamente
conto che da solo non avrà mai il potere di risolvere i problemi della
propria vita, non sarà mai in grado di raggiungere la perfezione. Per
questo motivo, per soddisfare i propri bisogni, si vede costretto a adattarsi
alla vita sociale, ad accettare che il piú agevole mezzo che ha a disposizione
per raggiungere il proprio scopo è la collaborazione con gli altri individui
della società in cui vive. È ciò che spinge gli individui
di una società a collaborare per assicurarsi i necessari mezzi di sussistenza.
Ciascuno si impegna al fine di assicurare parte di tali mezzi e quando tutti
hanno svolto il proprio dovere i singoli risultati vengono combinati tra loro
e ognuno, in proporzione alla propria operosità e alla propria posizione
sociale, si prende una parte del risultato totale e la sfrutta per portare avanti
la propria vita. Questa collaborazione ed equa spartizione del risultato del
lavoro comune permette all’uomo di garantirsi il suo benessere e la sua
beatitudine.