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La religione costituisce un insieme di princìpi e una serie di precetti
pratici e morali che i Profeti hanno portato agli uomini, da parte di Dio, per
guidarli sul retto sentiero. L'adesione a tali princìpi e la pratica
di questi precetti, determinano la beatitudine dell'uomo in questo mondo e nell'Aldilà.
L'essere religioso e il seguire gli ordini di Dio e del Profeta conduce dunque
l'uomo alla beatitudine di quest'effimero mondo e dell'eterna e infinita vita
oltremondana.
In effetti, nessuno di noi può negare che il vero beato è chi
nella propria vita mira a nobili obiettivi, si astiene dal vivere in stato di
traviamento, ha un carattere integro, compie buone azioni e mantiene un cuore
sereno e un coraggio indefesso di fronte agli ostacoli della vita. Questa è
la beatitudine verso la quale ci guida la Religione di Dio, beatitudine che
non può essere raggiunta senza di essa.
I princìpi religiosi s'annidano nel cuore umano e al pari di una guardia
segreta lo accompagnano ovunque e in ogni stato, distogliendolo dal vizio e
inducendolo alla virtù. La fede è il piú saldo dei sostegni
e permette di allontanare ogni paura, ogni angoscia, ogni malinconia. Gli uomini
pii non si fanno prendere dal panico in nessuna circostanza e mai, dentro di
sé, si sentono vili e deboli; essi, infatti, si vedono collegati all'illimitato
potere del Creatore dell'universo, lo ricordano sempre, godono continuamente
della Sua protezione e grazie a Lui hanno costantemente un cuore certo e uno
spirito forte.
Oltre ai princìpi, la religione ci prescrive anche di avere un carattere
integro e di compiere, per quanto possiamo, azioni buone e degne.
Nella religione possiamo pertanto distinguere:
1) i princìpi
2) l'etica
3) la pratica
Chiariamo ora questa sommaria esposizione.