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Del diritto di prelazione

Se due persone sono in società per una casa o un’altra proprietà comune e le quote non sono ancora state divise, se uno dei due vende la sua porzione a una terza persona, l’altro socio ha il diritto di acquistarla con lo stesso contratto e allo stesso prezzo. Questo diritto è chiamato “diritto di prelazione” [shuf’ah].
È evidente che tale diritto è stato stabilito dall’Islam allo scopo di equilibrare le società ed eliminare i danni e gli inconvenienti originati dalle alterazioni e dai cambiamenti attuati in esse dai soci. Infatti accade di frequente che l’immissione in proprietà del nuovo socio vada a scapito del socio detentore della prelazione, oppure, a causa di divergenze di gusti e di idee, divenga origine di diatribe e controversie, o ancora che la stessa autonomia nel possesso del bene abbia dei vantaggi per il socio possessore del diritto di prelazione, senza arrecare danni al socio venditore.
Per concludere ricordiamo che la prelazione si applica ai terreni, alle case, ai frutteti e ad altri beni immobili, mentre non v’è diritto di prelazione nei beni mobili.