Indice Generale>Le norme>Le norme riguardanti i cibi e le bevande>Il secondo tipo: le cose inanimate

Il secondo tipo: le cose inanimate

Queste si suddividono in :

  1. solide, come il corpo dell’animale morto senza essere stato macellato secondo il rito islamico, gli escrementi degli animali la cui carne è proibita, ogni cosa commestibile contaminata dal contatto con una cosa impura, la terra, i veleni mortali, le cose che per natura l’uomo aborrisce (come gli escrementi degli animali la cui carne è lecita, le loro secrezioni nasali e ciò che si trova all’interno dei loro intestini), quindici parti del corpo dell’animale la cui è lecita1,
  2. e liquide, come qualsiasi tipo di bevanda alcolica (in qualsiasi quantità, anche se piccola), il latte degli animali proibiti (come il maiale, il gatto e il cane), il sangue e i liquidi impuri (come l’urina e lo sperma) degli animali il cui sangue sgorga allorché venga loro recisa una vena e i liquidi contaminati con una cosa impura.

Per concludere, ricordiamo che i cibi e le bevande illecite sono proibite solo nei casi in cui non ci si trovi in uno stato di urgenza ed estrema necessità (come nel caso di chi, ove non consumasse tali cibi o bevande, dovesse morire per fame o sete, o temesse di prendere una malattia o il peggioramento di quella già posseduta, oppure, a causa di un forte indebolimento fisico, dovesse rimanere indietro dai suoi compagni di viaggio e in tal modo soccombere).
Perciò nei casi di estrema necessità è lecito mangiare e bere, in misura da eliminare lo stato di urgenza, i cibi e le bevande che non è lecito consumare in condizioni normali. Ciò non si applica però al caso di colui che, per furto o ribellione al governo islamico, sia fuggito dalla propria patria e abbia assoluta necessità di mangiare o bere qualcosa.

1 Per maggiori dettagli si consultino le raccolte dei responsi dei mujtahidín dai quali si effettua il taglíd.