Indice Generale>Le norme>La gihàd>Della lotta contro i nemici interni
Come è necessario combattere il nemico esterno e proteggere la società dagli
attacchi dello straniero, nella stessa maniera occorre lottare contro il nemico
interno. Questo nemico è colui che infrange la linea di condotta generale
e le leggi in vigore, turbando in tal modo l’ordine pubblico.
È per prevenire questi inconvenienti e preservare l’ordine pubblico
e il regolare svolgimento delle attività della gente che nei gruppi umani
organizzati si fa ricorso a delle forze di sicurezza e a punizioni di vario tipo
previste per i trasgressori.
L’Islam, oltre alle forze di sicurezza e alle punizioni, ha imposto a
tutti gli individui della società il dovere di ordinare di compiere
gli atti che Dio ha reso obbligatorio a coloro che li omettono e di vietare
quelli che Egli ha proibito a coloro che li compiono. In tal modo la religione
islamica estende la lotta contro il nemico interno a un numero maggiore di
persone e la rende cosí piú efficace.
La principale differenza tra l’Islam e gli atri metodi sociali è che
questi si interessano solamente a correggere le azioni e le attività degli
individui, mentre la religione islamica si preoccupa anche di correggere e
migliorare il loro carattere. Essa lotta sia contro la delinquenza e la corruzione
materiale che contro la decadenza spirituale.
I peccati che l’Islam ha proibito lasciano nefaste tracce e hanno indesiderate
ripercussioni sulla società.
Alcuni di essi corrompono direttamente gli individui che li compiono e indirettamente
la società; essi possono essere paragonati alle ferite locali o alle
disfunzioni del corpo umano. La maggior parte dei peccati che portano l’uomo
a calpestare i diritti divini e non gli permettono di manifestare la sua inferiorità dinanzi
a Dio, di adorarlo e onorarlo (come l’astenersi dal compiere la preghiera
e il digiuno obbligatori), sono di questo tipo.
Altri invece minacciano direttamente la vita sociale degli uomini, distruggendo
la loro società. Possiamo paragonarli a quelle malattie che mettono
direttamente in pericolo la vita dell’uomo. Mentire, calunniare, molestare
i genitori, far maldicenza e commettere adulterio sono solo alcuni esempi di
questo genere di colpe.