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Del fuggire sul campo di battaglia in caso di gihad o di difesa

Fuggire sul campo di battaglia, volgere le spalle al nemico significa considerare la propria vita piú preziosa di quella degli individui della società. In realtà questo vile gesto equivale a permettere al nemico, che minaccia sotto ogni aspetto la società, di distruggere i sacri princípi dell’Islam, di togliere la vita agli individui della società, di appropriarsi dei loro beni e di offendere il loro onore.
È per questo motivo che fuggire davanti al nemico in caso di gihad o di difesa è secondo l’Islam un peccato maggiore. Dio l’Altissimo, nel Corano, promette espressamente il fuoco dell’Inferno per coloro che si macchiano di questa gravissima colpa: “Colui che nella gihad o nei casi in cui è necessario difendersi dal nemico volta le spalle al nemico e fugge, a meno che non intenda sferrare un nuovo e piú efficace attacco oppure unirsi a un altro gruppo di combattenti, incorrerà nell’ira di Dio e la sua dimora sarà l’Inferno”1.

1Corano VIII: 16.