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Della preghiera in congregazione
È meritorio che i Musulmani eseguano le loro preghiere quotidiane in
congregazione. Il merito della preghiera eseguita in congregazione è migliaia
di volte superiore a quello della preghiera compiuta isolatamente.
Le condizioni della preghiera in congregazione sono:
- l’imam [viene chiamato cosí chi dirige la preghiera in congregazione]
deve aver raggiunto l’età del dovere [età nella quale
si è gravati degli obblighi religiosi], dev’essere credente,
equo [àdil] e figlio legittimo; deve essere inoltre in grado di eseguire
correttamente la preghiera. Se il ma’múm [viene chiamato cosí chi
segue l’imam] è un uomo, anche l’imam deve essere uomo.
- Tra l’imam e il ma’múm non devono esistere tende (o
cose simili) che impediscano a quest’ultimo di vederlo; tuttavia se
il ma’múm è una donna tale condizione non sussiste.
- Il posto nel quale l’imam esegue la preghiera non deve essere piú alto
di quello del ma’múm; se però è leggermente piú elevato
(all’incirca quattro dita o meno) non vi è inconveniente.
- Il ma’múm deve stare piú indietro dell’imam
o, al limite, a un’altezza pari alla sua.
Per finire ricordiamo alcune delle prescrizioni riguardanti la preghiera in
congregazione:
- il ma’múm deve recitare sempre tutte le formule della preghiera,
ad eccezione dell’Aprente e della surah; nel caso però che la
prima o la seconda unità della sua preghiera venga a coincidere con
la terza o la quarta unità di quella dell’imam deve recitare
anche queste due formule. In tali casi inoltre, se la recitazione della surah da parte del ma’múm fa sí che esso arrivi in posizione
di inchino dopo che l’imam è già uscito da tale posizione,
egli non dovrà recitarla e dovrà limitarsi alla sola sura Aprente.
Nel caso poi che arrivi in posizione d’inchino quando ormai l’imam
si è già sollevato, dovrà proseguire la preghiera da
solo, senza cioè seguire l’imam.
- Il ma’múm deve eseguire l’inchino, la prosternazione
e gli altri atti della preghiera contestualmente o subito dopo all’imam,
eccetto la recitazione del takbíratul’ihràm e del saluto
che devono assolutamente essere eseguite dopo l’imam.
- Se il ma’múm, nel momento in cui l’imam è inchinato,
esegue il takbíratul’ihràm e, prima che esso si alzi,
lo raggiunge in tale posizione, la preghiera è valida e un’unità di
essa viene in tal modo completata.