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La preghiera del viaggiatore
In viaggio, nel caso in cui siano presenti sei condizioni, bisogna ridurre
a due unità le preghiere quotidiane formate da quattro unità.
Queste condizioni sono:
- la distanza percorsa durante il viaggio non deve essere inferiore a otto
parasanghe oppure deve essere di almeno quattro parasanghe all’andata
e quattro al ritorno;
- fin dall’inizio bisogna avere l’intenzione di compiere uno
spostamento di lunghezza non inferiore alle otto parasanghe e
- non bisogna inoltre cambiare idea durante il viaggio;
- il viaggio non deve avere scopi illeciti;
- il viaggiatore non deve essere di quelle persone il cui mestiere implica
il viaggiare (come gli autisti); tali persone infatti durante il viaggio
devono compiere per intero le loro preghiere di quattro unità, salvo
che non dimorino stabilmente per dieci giorni nel proprio luogo di residenza,
nel qual caso, fino a tre viaggi, devono compiere le preghiere di quattro
unità in forma abbreviata.
- Bisogna allontanarsi dalla propria città (o dal luogo in cui si
ha l’intenzione di dimorare per dieci giorni) in misura tale da non
vederne piú le mura e non sentirne piú la chiamata per la preghiera
[azàn].