Indice Generale>L'Etica>Il lavoro>Del biasimo dell’oziosità
Da quanto è stato poc’anzi detto diviene evidente che il lavoro è un
perfetto mezzo che Dio ha messo a disposizione dell’uomo affinché egli
possa, servendosi di esso, avere una vita felice. Naturalmente ogni deviazione,
persino la piú piccola, dalla via tracciata dal Creatore non potrà che
risultare a detrimento dell’uomo.
Cosí, la deviazione relativa al principio sul quale si poggia la vita
dell’uomo non avrà come risultato che l’infelicità di
questo mondo e dell’Aldilà. È per questo motivo che il
settimo Imam afferma: “Nel compiere i lavori non dimostrare pigrizia
e fiacchezza, se no perderai questo mondo e quello dell’Aldilà”.
Il sommo Profeta ha maledetto coloro che abituandosi a oziare gettano il peso
della loro vita sulle spalle degli altri.
Oggigiorno, attraverso una serie di considerazioni di carattere psicologico
e sociale, si è reso evidente che la maggior parte dei mali della società proviene
dall’ozio. È questo devastante vizio che arresta gli ingranaggi
economici e culturali della società e provoca la diffusione di ogni
genere di immoralità e superstizione.