Indice Generale>L'Etica>Il lavoro>Lavorare è un dovere
Il lavoro costituisce la base sulla quale si fonda l’universo ed è il
solo garante della sopravvivenza delle creature. Dio l’Altissimo ha dotato
ciascuna delle Sue creature di adeguati mezzi, mediante i quali esse possono
trarre profitto ed evitare i danni.
L’uomo, che è la piú stupefacente e complessa specie dell’universo,
ha maggiori necessità rispetto alle altre creature. È per questo
che gli occorre una maggiore attività per potere da un lato soddisfare
le sue numerose esigenze e dall’altro mantenere la famiglia che deve
per natura formare.
È questo il motivo per il quale l’Islam, religione naturale e sociale,
considera il lavoro come uno dei doveri dell’essere umano. A tal proposito
il sommo Profeta dice: “È dovere di ogni Musulmano, uomo
o donna che sia, lavorare per conseguire beni leciti con i quali sostentarsi”1.
Per la religione islamica gli oziosi sono uomini privi di valore. Quando il
nobile Profeta vedeva un uomo la cui forza e la cui potenza lo stupivano, chiedeva: “Lavora
quell’uomo”. Se gli veniva risposto di no, diceva: “Ha perso
la mia stima”2. Ciò mostra
come agli occhi del Profeta il giovane ozioso sia privo di valore.
Secondo l’Islam ogni individuo deve, in base alle proprie inclinazioni
e al proprio talento, scegliere uno dei numerosi mestieri o delle molte arti
verso le quali Dio ha guidato il suo pensiero e, in tal modo, guadagnarsi da
vivere, farsi carico di uno dei fardelli della società e lavorare per
il benessere della gente.
Dice Dio l’Eccelso: “L’uomo può ottenere qualcosa
solo lavorando e dandosi da fare”3.
Insomma, la religione islamica ha fatto le massime raccomandazioni riguardo
al lavoro e allo sforzo compiuto per guadagnarsi da vivere, al punto che l’imam
Assàdig, rivolgendosi a Hishàm, uno dei suoi compagni, disse: “In
istato di guerra, quando le schiere nemiche ti sono di fronte e la battaglia
infuria, tu non abbandonare i tuoi doveri economici, le attività necessarie
per assicurarti di che vivere e prosegui nei tuoi sforzi economici”4.
È per questo che nell’Islam è severamente vietato passare
il proprio tempo nell’ozio.
1Bihàrul’anwàr, vol. 23 pag. 6.
2Almustadrak, vol. 2 pag. 501.
3Corano LIII: 39.
4Alwasàil, vol. 4 pag. 101.