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I doveri dell’uomo verso i poveri e gli indigenti

Non v’è dubbio che la società si è costituita allo scopo di soddisfare i bisogni dei suoi individui. Il piú importante dovere dei componenti di una qualsiasi società consiste nell’aiutare e nell’assistere i deboli e gli indigenti.
Al giorno d’oggi tutti sanno che l’indifferenza dei ricchi nei confronti dei problemi dei poveri costituisce il maggior pericolo per la società; esso è in grado di distruggerla, annientando per primi gli stessi abbienti.
L’Islam quattordici secoli fa, considerando questo pericolo, ha disposto che i ricchi distribuissero ogni anno dei loro averi tra i poveri. Qualora ciò dovesse rivelarsi insufficiente a soddisfare i loro bisogni è, secondo la religione islamica, meritorio fare (per Dio e nella misura in cui i propri mezzi lo consentano) loro elargizioni.
Dice Dio l’Altissimo: “Non raggiungerete mai il bene e la salvezza finché non donerete delle cose che amate”1.
Innumerevoli tradizioni concernono l’assistenza ai bisognosi; il sommo Profeta disse in proposito: “Le migliori persone sono coloro che si dimostrano maggiormente utili alla gente”. Disse altresí: “Nel Giorno della Risurrezione il grado piú elevato, presso Dio, lo avrà colui che sarà stato piú benevolo nei confronti dei servi di Dio”.
Dice il Poeta: “Assisti nel momento della sventura l’amico tuo, se vuoi che t’assista la grazia del Signor tuo. Alfine un giorno raccoglierai, il buon seme che oggi seminerai”.

1Corano III: 92.