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Dei doveri dell’uomo verso i vicini

Dal momento che i vicini hanno, a causa della vicinanza delle loro abitazioni, un maggiore rapporto tra di loro e formano naturalmente una sorta di grande famiglia, la buona o la cattiva condotta di uno di essi avrà sugli altri la maggiore influenza.
Ad esempio, chi passa la notte in casa a far baccano non disturba chi abita dall’altra parte della città, ma importuna enormemente il suo vicino. Il ricco che trascorre la sua vita a bisbocciare nel suo bel palazzo non fa patire i poveri che si trovano in luoghi lontani, ma fa costantemente soffrire il vicino indigente che soffre la fame in una misera capanna. Giungerà sicuramente il giorno in cui riceverà un duro castigo per questa sua indifferenza.
È per questo che la sacra legge islamica raccomanda molto di essere solleciti e rispettosi nei confronti dei vicini. Il Profeta disse: “[L’arcangelo] Gabriele mi fece cosí tante raccomandazioni a riguardo del vicino che io pensai che Dio gli avrebbe concesso il diritto di ereditare dal suo vicino”. Disse altresí: “Colui che crede in Dio e nel Giorno del Giudizio non opprime mai il proprio vicino e se costui gli domanda un prestito egli glielo concede; egli condivide con lui le sue pene e le sue gioie. Il vicino non deve essere molestato nemmeno nel caso in cui sia miscredente”.
In un’altra tradizione il Messaggero di Dio dice: “Colui che molesterà il proprio vicino non sentirà mai il profumo del Paradiso. Colui che non rispetta i diritti del vicino non fa parte di noi. Colui che è sazio e che sa che il suo vicino ha fame e non gli dà di che nutrirsi non è Musulmano”.