Indice Generale>L'Etica>Il dovere dell'uomo verso i propri simili>I diritti dei figli
Un atto che deve essere compiuto, se viene considerato in relazione a chi
deve compierlo viene chiamato “dovere”, mentre se viene considerato
in relazione a chi deve trarne vantaggio assume il nome di “diritto”.
Ad esempio, quando una persona compie un lavoro in cambio di un compenso, è dovere
del datore di lavoro pagare tale compenso e diritto del lavoratore averlo.
Dal momento che l’uomo è stato creato in modo da non vivere in
eterno in questo mondo, Dio al fine di salvare il genere umano dall’estinzione
ha istituito la riproduzione, munendo l’uomo dei mezzi necessari per
realizzarla, rivolgendo i suoi sentimenti e i suoi affetti a essa. È per
questo che l’uomo è naturalmente portato a considerare i propri
figli come parte di sé stesso, a vedere la loro sopravvivenza come la
propria; per la loro tranquillità e il loro successo sarebbe pronto
a compiere qualsiasi sforzo e a sopportare qualsiasi tribolazione. Egli considera
infatti la distruzione della loro persona o della loro personalità come
l’annientamento della propria persona o della propria personalità.
Egli in realtà agisce conformemente alle leggi che governano il creato:
esse esigono infatti la sopravvivenza del genere umano.
I genitori devono quindi eseguire, nei riguardi dei loro figli, i doveri assegnati
loro sia dalla coscienza che dalla legge islamica. Essi devono crescerli e
educarli bene affinché divengano delle persone degne. Devono volere
per loro ciò che, dal punto di vista umano, vogliono per sé stessi.
Citiamo ora una parte dei doveri che incombono sui genitori: