I dodici Imam>Conoscere il Nahju-l-Balagah>Introduzione
Il Nahju-l-balagah è una raccolta di tradizioni (sermoni, lettere e
sentenze) del Principe dei Credenti, Alí Ben Abitàlib (A). Parlare
di questa straordinaria opera non è cosa semplice: nessuno di noi è
in grado di conoscere profondamente la persona che ci ha lasciato in eredità
le sublimi parole contenute in questi hadith, di venire a conoscenza delle sue
eccelse virtú.
Alí (A), dopo il santo profeta dell’Islam, è la migliore
creatura di Dio. A tal proposito, Ibni Abbàs dice: “Se tutti gli
alberi fossero penne e i mari inchiostro, se i ginn contassero e gli uomini
scrivessero, non riuscirebbero lo stesso a scrivere le virtú di Alí
Ibni Abitàlib (A)”1
L’allàmah Muhammad Taqí Ja´farí, nella prefazione
dell’opera ‘Traduzione e Commento del Nahju-l-balagah’, afferma:
“Non v’è alcun dubbio che noi non siamo in grado di conoscere
la personalità di Alí Ibni Abitàlib (A), non possiamo illustrarla
come facciamo con quelle degli altri personaggi della storia, e non abbiamo
il diritto di considerare il Nahju-l-balagah come un’opera lasciata da
un semplice personaggio della storia. In effetti, abbiamo a che fare con un
uomo che mira a un eccelso obiettivo nella vita, con una guida assolutamente
giusta e retta. Parliamo di una persona che conosce perfettamente l’essere
umano e l’universo. È impossibile esprimere e interpretare attraverso
i soliti concetti, gli abituali valori i meriti di Alí (A): la sua stretta
relazione con le supreme origini del creato, il suo straordinario realismo,
il suo diretto rapporto con il Signore Eccelso, il suo timor di Dio, le sue
somme virtú, la sua esemplare sincerità, la sua grande rettitudine,
il suo retto pensiero, la sua infinita devozione. In effetti, per coloro che
conducono una vita puramente materiale, le diverse componenti della personalità
di Alí (A), le sue virtú e le sue profonde parole, non sono altro
che chimere”2
Tuttavia, per gli uomini assetati di verità non è cosa difficile
venire a conoscenza di una piccola parte della personalità di questo
infinito oceano di sapienza e di virtú, e del significato delle sue sublimi
parole. Chiunque infatti abbia una minima conoscenza della personalità
del santo Alí (A), della sua benedetta vita, delle sue sublimi e illuminanti
parole e del suo retto pensiero, sa bene che egli è un uomo superiore,
è, dopo il santo profeta dell’Islam, il sommo segno di Dio, è
l’uomo perfetto; sa che il Nahju-l-balagah è un immenso oceano
di sapienza, un prezioso tesoro di scienza e di virtú, un meraviglioso
giardino di fiori – il cui profumo inebria le anime degli amanti della
verità – una inesauribile fonte di sapere e, insomma, dopo il sacro
Corano e le preziose tradizioni del sommo Profeta, il miglior punto di riferimento
per tutti gli uomini che amano raggiungere la salvezza e la beatitudine.
Senza dubbio, chiunque decida di compiere una simile impresa, deve sopportare
grandi fatiche, consacrare una grande parte del proprio tempo allo studio e
alla ricerca. Tuttavia il nostro scopo, in questo breve trattato, è solo
quello di dare una breve spiegazione delle principali questioni riguardanti
la straordinaria personalità di questo santo Imam e i salvanti princípi
contenuti nel Nahju-l-balagah. A tale scopo, citeremo le parole di alcuni dei
grandi sapienti sciiti e di studiosi che hanno consacrato una grande parte della
loro vita allo studio delle tradizioni di questa preziosa opera.
1Yunabi’u-l-mawaddah (di Sulaiman Ibni Ibràhim Al-qanduziyy Al-hanafiyy): vol. I, pag. 364, cap. 40, hadith n. 5.
2Traduzione e Commento del Nahju-l-balagah: vol. 1, pag. 3.